Programma
  • Giovedì 7 Novembre 2019
  • 10:00 - 13:30
  • Memo
  • Sala Reclaim Expo Pad.C3

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo

CALL FOR PAPERS

* Il pre-accredito consente, al termine della fiera, di ricevere gli Atti di Maggioli Editore, una raccolta delle relazioni pervenute per i nostri convegni  tramite Call for Papers. Il pre-accredito non garantisce il posto a sedere*

Trascorsi 20 anni dalla entrata in vigore della prima normativa organica per la bonifica dei siti contaminati e dopo 13 anni dalla introduzione della successiva 152 del 2006, è forse il momento per discutere criticamente delle limitazioni che non hanno consentito la riqualificazione della gran parte dei Siti di Interesse Nazionale e di molti siti locali. L’esperienza accumulata in questi anni può consentire di evidenziare le maggiori criticità per suggerire miglioramenti che, apportati alla normativa attuale, consentirebbero di velocizzare e concludere gli interventi di bonifica. D’altra parte, diversi esempi “virtuosi”, soprattutto a livello locale, possono dimostrare come la corretta interpretazione delle norme, la costruttiva collaborazione tra responsabile della contaminazione e Enti di Controllo e la selezione delle strategie/tecnologie di bonifica più appropriate potrebbero favorire la conclusione dei procedimenti e la riqualificazione delle aree contaminate anche a normativa vigente. Da questo punto di vista, l’enorme miglioramento tecnologico di questi ultimi due decenni (certamente ancora non recepito dalla normativa vigente), offre attualmente un ampio spettro di soluzioni che ridurrebbero gli ostacoli al raggiungimento degli obiettivi di bonifica. Esperti di diritto ambientale, rappresentanti del mondo industriale, operatori qualificati del settore e rappresentanti istituzionali, saranno chiamati a contribuire con la propria esperienza alla discussione. La conferenza sarà aperta, attraverso una Call for Papers, al contributo degli operatori di settore che vorranno presentare casi studio rappresentativi di opportunità e limitazioni offerte dalla normativa vigente.

Presidenti di sessione
Marco Petrangeli Papini, Università di Roma “La Sapienza”
Donatella Giacopetti, Unione Petrolifera
Alessandro Bratti, Direttore Generale ISPRA

 

Programma

 

9:30 – 9:40 Introduzione a cura dei Presidenti di Sessione e saluti istituzionali

9:40 – 10:00 È possibile raggiungere gli obiettivi di bonifica? Un focus sullo stato di avanzamento delle tecnologie di bonifica
Marco Petrangeli Papini – Università di Roma “La Sapienza”

10:10 – 10:30 Il bilancio di Eni a 20 anni dall’entrata in vigore della principale normativa italiana e proposte di Way Forward
Francesco Misuraca, Direttore Environmental Technical & Site Activities,Syndial

10:30 – 10:50 Analisi critica delle maggiori problematiche di natura “giuridica” nella gestione dei siti inquinati
Federico Peres - B&P Avvocati

10:50 – 11:10 Il ruolo delle agenzie di controllo nei procedimenti di bonifica: opportunità e limitazioni nella gestione degli interventi di bonifica
Alessandro Bratti – ISPRA

11:10 – 11:30 La gestione dei Siti di Interesse Nazionale: limitazioni nell’avvio degli interventi di bonifica
Luciana Distaso Ministero dell’Ambiente

11:30 – 11:50 Il punto di vista del mondo industriale
Andrea Bianchi – Confindustria

11:50 – 12:10 La bonifica dei siti inquinati in Italia: Chimera o Realtà
Stefano Ciafani, Giorgio Zampetti – Legambiente

12:10 – 12:25 L'esperienza di 20 anni di bonifiche dei siti inquinati sul territorio metropolitano Torinese
Gian Luigi Soldi Claudia Viotto - Città metropolitana di Torino, Ufficio Discariche e Bonifiche

12:25 – 12:40 Valutazione ambientale ed economica di interventi di bonifica e riqualificazione urbana
Mentore Vaccari - gruppo di lavoro "Bonifiche di siti contaminati" dell’Università di Brescia

12:40 – 12:55 Il Soil Washing per la bonifica dei terreni in uno stabilimento attivo: il caso della Portovesme srl
Giacomo Cattarossi, Raffaele Pellegatta Pietro Caredda (Portovesme Srl), Pietro Paolo Manca (Università di Cagliari)

12:55 – 13:10 Laboratorio sperimentale diffuso per la sperimentazione di soluzioni innovative di remediation
Albino Caporale, Regione Toscana, David Pellegrini, ISPRA, Massimo Aiello, Acque Industriali, Ilaria Corsi, Università di Siena, Carlo Punta, Politecnico di Milano, Lorenzo Sabatini, ASEV

13:10 – 13:20 La sostenibilità della bonifica nei siti industriali
Marco Mendola, Petroltecnica

13:20 – 13:30 Approccio metodologico per la restituzione agli usi legittimi di un’ex area industriale interessata dalla presenza diffusa di ceneri di pirite
Luca Piccapietra, Stantec

13:30 Chiusura lavori

SESSIONE POSTER

SRSR1-1 Asbestos remediations not specifically regulated by italian legislation
Sergio Clarelli President of ASSOAMIANTO, The Italian Association of Asbestos Remediation and Disposal Contractors & Consultants

SRSR1-2 La definizione dello stato di contaminazione di un’area industriale dismessa
Antonella Lomoro - Titolare Studio di Ingegneria per l'ambiente di Bari ing. Cesare Trematore - Comune di Giovinazzo Dirigente Settore Gestione del Territorio

SRSR1-3 Riqualificazione sostenibile di un ex contesto produttivo milanese a verde pubblico
Raffaele Pellegatta, Daniele Vezzoli, Eleonora Cerva

SRSR1-4 Waste and information at the time of anthropocene ... not just another "dump".For an urban ethnography: the case of the waste to energy plant of Dalmine (Bergamo)
Raffaella Trigona – Università di Bergamo Roberto Redaelli – I.S.I.S. Natta di Bergamo

SRSR1-5 Groundwater remediation for the reduction of the liabilities
Claudia B. Mosangini and Marco Pagano - Ecosurvey®, Bologna, Italy Luca Demurtas - Università degli Studi di Bologna, Bologna, Italy

SRSR1-6 Aree urbane contaminate e riqualificazione: analisi e valutazioni sul caso studio romano del TMB salario
Giulia Bassi, Ph.D. student, Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Architettura, Dottorato in “Paesaggi della Città Contemporanea: politiche, tecniche e studi visuali” (Ph.D. tutor: prof. arch. Paolo Desideri, Ph.D. Co-tutor: prof. arch. Maria Beatrice Andreucci, Ph.D.)