A cura di:

29ª Edizione  03-06 Novembre 2026  Quartiere Fieristico di Rimini
chevron_left chevron_right

Cerca

Economia circolare iperlocale: la stampante 3D che riutilizza gli scarti alimentari

Economia circolare iperlocale: la stampante 3D che riutilizza gli scarti alimentari

L’economia circolare, spesso associata a grandi strategie industriali o a politiche globali, può prendere forma anche in dimensioni di scala molto più ridotta, locale e iperlocale, fino a raggiungere i contesti domestici. Lo dimostra Foodres.AI Printer, una stampante 3D sviluppata da un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, che trasforma gli scarti alimentari in oggetti di uso quotidiano.

Questo innovativo strumento, assistito dall’intelligenza artificiale, elabora materiali come gusci d’uovo, fondi di caffè o bucce di frutta per farne una pasta bioplastica pronta per essere modellata. In pratica in pochi minuti, e tra le mura di casa, i rifiuti organici possono diventare sottobicchieri, tazze o piccoli accessori di arredo. <<In questo modo si va oltre il semplice riciclo, perché si coinvolgono le persone in pratiche ecologiche quotidiane, trasformando l’atto del riuso in un gesto creativo>>, spiegano i ricercatori del MIT Yiqing Wang e Biru Cao.



Lo spreco alimentare nel mondo
Il progetto rientra nell’iniziativa Foodres.AI, che utilizza l’intelligenza artificiale per ridurre lo spreco alimentare in tempo reale e migliorare la distribuzione delle eccedenze. Attraverso il riconoscimento visivo e l’elaborazione di dati da telecamere e app mobili, il sistema abbina automaticamente le eccedenze di cibo, rimasto invenduto oppure non consumato, ai banchi alimentari attivi nelle vicinanze, ottimizzando logistica e tempi di consegna, ed evitando che vadano a finire nella spazzatura o nei bidoni del compost.

Un modello che nasce da un’emergenza globale: i ricercatori hanno visto che solo in un supermercato di Cambridge, vicino al MIT, ogni giorno vengono gettati via circa 860 chilogrammi di cibo, una quantità sufficiente per nutrire più di trecento persone. Nel complesso negli Stati Uniti 35 milioni di cittadini, tra cui 10 milioni di bambini, vivono in condizioni di insicurezza alimentare. A livello globale un terzo della produzione alimentare finisce in discarica, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Waste Watcher International in occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza delle Perdite e degli Sprechi Alimentari, istituita dalle Nazioni Unite, che si celebra ogni 29 settembre. Ciò significa che annualmente vengono sprecati 1,5 miliardi di tonnellate di cibo, con un impatto diretto anche sull’ambiente: lo spreco alimentare è infatti responsabile del 10% delle emissioni globali di gas serra, cinque volte quelle generate dal trasporto aereo.


 



Come funziona Foodres.AI Printer
Nell’ottica che ogni cittadino debba fare la sua parte, la Foodres.AI Printer è stata concepita come elettrodomestico creativo, progettato per essere intuitivo e alla portata di tutti, anche se bisognerà poi eventualmente valutare in futuro quali possano essere realisticamente i costi e il prezzo d’acquisto di un prodotto di questo tipo.

Come funziona?
L’utente può fotografare i propri scarti alimentari con lo smartphone: un’apposita app, grazie a un sistema di riconoscimento visivo basato sull’intelligenza artificiale, identifica i diversi materiali e suggerisce una serie di prodotti che si possono realizzare con la stampa 3D. Da lì in poi bastano pochi passaggi: si sceglie l’oggetto da realizzare, si selezionano la forma e il colore e si lascia che la macchina faccia il resto.La stampante miscela automaticamente gli scarti con additivi naturali per ottenere una pasta bioplastica biodegradabile, che viene poi estrusa e modellata da un sistema tridimensionale riscaldato. Al termine del processo, senza il bisogno di alcuna interazione o conoscenza tecnica da parte dell’utente, l’oggetto finito può essere recuperato da uno sportello laterale.


 



La nuova frontiera dei materiali stampati in 3D
La Foodres.AI Printer, che ha ricevuto diversi riconoscimenti (2025 iF Design Award e 2025 Platinum A' Design Award in Social Design), si inserisce in una tendenza più ampia che sta ridefinendo i confini della stampa 3D. Dopo l’era dei polimeri e dei metalli, oggi la ricerca guarda a materiali organici, aprendo la strada a un processo di cosiddetto “additive manufacturing ” più sostenibile.

Laboratori e start-up di tutto il mondo stanno sperimentando biopolimeri a base di alghe, amido, cellulosa o collagene, materiali che non solo riducono l’impatto ambientale, ma consentono anche la produzione di oggetti completamente compostabili. Uno dei settori principali è quello del biomedicale, in cui la stampa 3D di tessuti e biomateriali apre prospettive rivoluzionarie per la medicina rigenerativa.

La stampante ideata dal MIT rappresenta un significativo passo in più all’interno di questo contesto. <<Al di là dell’innovazione prettamente tecnica - conclude Biru Cao - la stampante FOODres.AI affronta il più ampio tema dell’impatto ambientale degli sprechi alimentari. Rendendo il comportamento sostenibile interattivo, creativo e gratificante, il prodotto contribuisce a creare una cultura di eco-consapevolezza guidata dalla comunità>>.

Articolo scritto da Maria Carla Rota

Questo blog è un progetto editoriale sviluppato da Ecomondo con Materia Rinnovabile

Credits:
Foto di Lenka Dzurendova su Unsplash

PUBBLICAZIONE

04/12/2025

Altre news correlate

Inquinamento da plastica in mare: cause, conseguenze e soluzioni

08/09/2022

Inquinamento da plastica in mare: cause, conseguenze e soluzioni

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Ma dai, è solo un mozzicone

21/03/2024

Ma dai, è solo un mozzicone

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

RAEE: una miniera di materie prime critiche

24/07/2023

RAEE: una miniera di materie prime critiche

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

La plastica: da problema a risorsa

20/09/2023

La plastica: da problema a risorsa

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Acqua in Europa: come affrontare il cambiamento climatico

30/05/2023

Acqua in Europa: come affrontare il cambiamento climatico

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

5 under 30 che hanno rivoluzionato l'economia circolare

03/04/2025

5 under 30 che hanno rivoluzionato l'economia circolare

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

La giornata mondiale della terra, vista dal mare

21/04/2023

La giornata mondiale della terra, vista dal mare

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Ecomondo Mexico ed economia circolare in America Latina

19/05/2023

Ecomondo Mexico ed economia circolare in America Latina

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Economia circolare in Cina. Ieri, oggi e domani

31/07/2023

Economia circolare in Cina. Ieri, oggi e domani

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Sulla strada della sostenibilità: elettrificare il trasporto merci

14/05/2023

Sulla strada della sostenibilità: elettrificare il trasporto merci

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Lifegate presenta Water Defenders Alliance, una grande alleanza per difendere le nostre acque

06/11/2023

Lifegate presenta Water Defenders Alliance, una grande alleanza per difendere le nostre acque

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Legno-arredo, la filiera che ha messo la sostenibilità al centro

20/10/2023

Legno-arredo, la filiera che ha messo la sostenibilità al centro

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Le maree stanno cambiando

07/06/2023

Le maree stanno cambiando

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

La filiera del riciclo della carta: eccellenza italiana con margini di miglioramento

03/08/2023

La filiera del riciclo della carta: eccellenza italiana con margini di miglioramento

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Responsabilità estesa ed ecoinnovazione, la sfida del tessile sostenibile non può attendere

10/10/2023

Responsabilità estesa ed ecoinnovazione, la sfida del tessile sostenibile non può attendere

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

Europa: arriva il nuovo piano industriale per l’era net-zero

13/05/2023

Europa: arriva il nuovo piano industriale per l’era net-zero

SCOPRI DI PIÙ arrow_forward

arrow_back
arrow_forward