Evento
Dal 27 settembre 2026, con il decreto legislativo 30/2026 che recepisce la direttiva europea Empowering Consumers, detta anche Direttiva greenwashing, le dichiarazioni ambientali generiche o non dimostrabili rientrano formalmente tra le pratiche commerciali scorrette. Piuttosto che correre rischi, per molte imprese la tentazione è togliere ogni riferimento alla sostenibilità da etichette e campagne di comunicazione. Ma oltre a lasciare i consumatori con meno informazioni, il greenhushing rischia di penalizzare proprio chi ha investito davvero nella riduzione dei propri impatti.
Su molti punti la norma è chiara e si può comunicare con serenità, mentre su altri restano margini di incertezza legati all'interpretazione e alle prime applicazioni. Come distinguere i due casi?
L’incontro ha l’obiettivo di individuare i punti fermi e le condizioni che consentono di comunicare serenamente e al contempo i nodi che restano da sciogliere, rispetto ai quali conviene muoversi con cautela.
Programma
Modera:
Alessandro Coltré, Giornalista EconomiaCircolare.com
Intervengono:
Gianluca Di Giulio, Responsabile relazioni istituzionali ed esterne, studi e statistiche di Accredia
Chiara Iannaccone, Marketing & communication specialist EconomiaCircolare.com
Enrico Cancila, Vice presidente comitato Ecolabel
Iacopo Berti, Responsabile del Dipartimento per la tutela del consumatore AGCM
Orietta Maizza, MIMIT, Divisione IV. Politiche, normativa e progetti nazionali ed europei per i consumatori. Cooperazione amministrativa europea
A cura di: EconomiaCircolare.com
5 novembre, 17:00 - 18:00
Lingua dell'evento
italiano
Categorie
Exhibitors and Partners Events