Evento
Un servizio di igiene urbana o di trasporto pubblico, se progettato come ecosistema e non come singola prestazione, diventa infrastruttura della città. Il punto di partenza sono le flotte, perché un servizio che deve migliorare la qualità dell'ambiente urbano non può essere svolto con mezzi a combustione, e la loro elettrificazione porta con sé depositi, impianti di ricarica, produzione e accumulo di energia: infrastrutture nuove che restano in capo all'ente, con mezzi effettivamente in esercizio e in linea con gli obblighi normativi. Gli stessi mezzi, dotati di sensoristica di bordo, generano dati che l'intelligenza artificiale elabora e restituisce a chi governa la città come capacità di conoscenza del territorio prima inesistente. Mobilità, energia e dati funzionano però solo se pensati come un unico sistema, e questo vale anche per i soggetti che lo realizzano: nessuno può farlo da solo, e serve una collaborazione strutturata tra amministrazioni pubbliche e imprese private, e tra imprese private, in cui ciascuno porta le proprie competenze e assume la quota di rischio che è in grado di gestire. I numeri di due esperienze romane, il progetto Smart Leaf per l'igiene urbana e l'elettrificazione del trasporto pubblico, documentano un modello praticabile senza esposizione finanziaria per l'amministrazione, e un valore pubblico durevole generato dall'impresa privata nel fare il proprio mestiere, oggi misurabile e rendicontabile.
A cura di Augusto Ferrentino, DG Smart Leaf & COO presso S.A.R.I.M. S.r.l.
A cura di: S.A.R.I.M.
6 novembre , 10:15 - 11:15
Lingua dell'evento
italiano
Categorie
Exhibitors and Partners Events