Evento
La biodiversità, dagli organismi del suolo agli impollinatori, fino alla varietà di colture e habitat, garantisce i servizi ecosistemici da cui dipendono tutte le filiere che utilizzano materie prime di origine agricola: non solo l'agroalimentare, ma anche tessile, cosmetica, chimica verde, packaging, bioenergie ed edilizia, con i materiali da costruzione di origine vegetale. L'agricoltura rigenerativa tutela e ripristina questa biodiversità, migliorando la fertilità dei suoli e la resilienza degli ecosistemi e rendendo più sicure e sostenibili le forniture per l'intera catena del valore. In un'ottica circolare, sottoprodotti e residui delle diverse filiere possono tornare al suolo o diventare nuove risorse, rafforzando il legame tra produzione e rigenerazione della natura.
Dal 27 settembre 2026 si applica la Direttiva (UE) 2024/825 (EmpCo), che vieta le dichiarazioni ambientali generiche e i marchi di sostenibilità non basati su un sistema di certificazione o non istituiti da autorità pubbliche. Ogni affermazione ambientale, comprese quelle sulla biodiversità, dovrà quindi essere supportata da dati misurabili e verificati da parte terza.
Il seminario mette a confronto imprese delle filiere food e non food, istituzioni, organismi di certificazione ed esperti su tre aspetti: come misurare gli effetti delle pratiche circolari e rigenerative sulla biodiversità, quali strumenti di verifica e certificazione utilizzare, come comunicare i risultati in modo corretto e conforme alle nuove regole.
A cura di: ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale)
4 novembre , 14:00 - 15:30
Lingua dell'evento
italiano
Categorie
Exhibitors and Partners Events