Ecomondo 2022

08 / 09 / 10 / 11 NOVEMBRE

Legenda

MARTEDì 8 NOVEMBRE
MARTEDì 8 NOVEMBRE
09:30 - 17:30 Sala Gemini Pad C4
Hydrogeological Risks and Mitigation Measures
Metodi e tecnologie innovativi per la valutazione e la mitigazione del rischio da frana
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Associazione Geotecnica Italiana (AGI)

Il tema del rischio da frana rappresenta ormai una priorità sociale connessa ad aspetti di rigenerazione, sostenibilità, ambientali ed economici. Nasce pertanto l’esigenza di adottare metodi e tecnologie costruttive innovativi per la valutazione e la mitigazione compatibili con l’ambiente. In tale contesto, il convegno sarà dedicato a questo specifico argomento legato all’ innovazione di metodi e tecnologie, fondamentale per lo sviluppo del territorio e della società e per la salvaguardia dell’ambiente.

Session Chairs

Daniele Cazzuffi, CESI SpA, Milano
Nicola Moraci, Università Mediterranea di Reggio Calabria

Programma

9.30-10.00 Registrazione dei partecipanti

10.00-10.20 Introduzione

Daniele Cazzuffi, CESI SpA, Milano
Nicola Moraci, Università Mediterranea di Reggio Calabria

Session 1. Valutazione e mitigazione del rischio da frana: criteri di analisi 

Chair: Nicola Moraci, Università Mediterranea di Reggio Calabria

10.20-10.45 Il quadro normativo di riferimento per la gestione del rischio da frana
Vera Corbelli (Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale

10.45-11.10 Valutazione della suscettibilità e della pericolosità da frana alle differenti scale: approcci probabilistici e fisicamente basati        
Maria Clorinda Mandaglio, Università di Salerno

11.10-11.35 Analisi del rischio frana: approcci qualitativi e quantitativi
Settimio Ferlisi, Università di Salerno

11.35-12.00 Possibili strategie di mitigazione del rischio da frana
Giovanni Vaciago, SGI, Milano

12.00-12.25 Nuovi indirizzi per la gestione del rischio da frana
Leonardo Cascini, Università di Salerno

12.25-13.00 Discussione

Session 2. Valutazione e mitigazione del rischio da frana: esempi applicativi
Chair: Maria Clorinda Mandaglio, Università di Salerno

14.15-14.40 Valutazione della suscettibilità e della pericolosità da frane di colata rapida: il caso di Favazzina (RC)
Mariantonietta Ciurleo e Nicola Moraci, Università di Reggio Calabria

14.40-15.05 Valutazione della suscettibilità e della pericolosità da frane di crollo
Maria Rita Migliazza, Politecnico di Torino

15.05-15.30 La valutazione del rischio da frana a cinematica lenta: esempi di applicazione alle differenti scale
Giovanni Gullà, CNR - IRPI

15.30-15.55 Valutazione del rischio da frane di crollo
Monica Barbero e Maria Lia Napoli, Politecnico di Torino

15.55-16.20 Esempi di interventi innovativi e sostenibili per la mitigazione del rischio da frane a cinematica rapida
Piergiorgio Recalcati, Tenax SpA, Viganò

16.20-16.45 Integrazione degli interventi di mitigazione nei sistemi informativi nazionali
Daniele Spizzichino, ISPRA, Roma

16.45-17.15 Discussione            

17.15-17.30 Considerazioni conclusive e chiusura dei lavori
Daniele Cazzuffi, CESI SpA, Milano

MARTEDì 8 NOVEMBRE
09:30 - 17:30 Sala Tiglio Pad A6
Waste Management and Valorization
Conference open to Papers
Waste as Resources: Innovative technologies for recycling and recovery
Lingua: inglese

Organized by: Ecomondo STC & Italian Chemical Society – Division Environmental and Cultural Heritage Chemistry, ATIA – ISWA

CALL FOR PAPERS

The ambitious goals of the new Circular Economy Action Plan, as well as the strategic importance for Europe to limit its dependence from other world regions, in terms of material and energy resources, require the implementation of innovative recycling and recovery processes. This seminar is aimed at presenting technological innovations, which can improve the efficiency of secondary material valorization, increasing the circularity of materials and decreasing energy consumption. The presented activities could be related to different sectors (urban or industrial waste, residues, by-produSTC) and various categories of materials (plastics, metals, WEEE, textiles, building and construction, food, etc.)

Session Chairs

Mauro Majone, STC Ecomondo, Università “La Sapienza” Roma
Fabrizio Passarini, STC Ecomondo, Università di Bologna
Marco Ricci, ISWA International

Programme

9.30-9.45 Introduction by the Chairs and a short summary on the papers presented through posters

9.45-10.30 Invited lectures

9.45-10.00 The new Global Waste Management Outlook report released by UNEP/ISWA
Marco Ricci, ISWA International Netherlands

10.00-10.15 CIRCULAR BIOCARBON: a BBI-JU first-of-a-kind flagship biorefinery designed to valorise the Organic Fraction of Municipal Solid Waste (OFMSW) and Sewage Sludge (SS) into value-added produSTC
Natalia Alfaro Borjabad, URBASER, Spain (TBC)

10.15-10.30 Med4Waste Project: Mediterranean Dialogue for Waste Management Governance
Lara Panzani, Project coordinator and Responsabile Area Balcani, COSPE Onlus (Italy)

10.30-13.00 Presentations selected from the call for papers

13.00-14.00 Break

14.00-17.15 Presentations selected from the call for papers

17.15-17.30 Discussion and Closure by the Chairs

MARTEDì 8 NOVEMBRE
10:00 - 13:30 Sala Monitoring and Control
Environmental Monitoring & Control
Conference open to Papers
Emissioni odorigene: dalle tecnologie di abbattimento alle nuove strategie di controllo
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & ISPRA, Società Chimica Italiana, Divisione di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali

CALL FOR PAPERS

Giunto alla dodicesima edizione, il convegno sulle emissioni odorigene di Ecomondo rappresenta un evento di riferimento per la comunità degli operatori del settore. in cui ricercatori, industria, Pubblica Amministrazione ed organizzazioni ambientali portano le proprie esperienze su un tema che sta diventando di grande attualità nella pianificazione ambientale. Come consuetudine, il convegno sarà aperto con l’aggiornamento sui lavori dei comitati tecnici nazionali ed internazionali in merito alla normativa vigente sulle emissioni odorigene.. Sono inoltre previsti interventi dei principali enti pubblici di ricerca che operano su questo fronte, la presentazione di casi studio e buone pratiche da parte delle amministrazioni pubbliche, degli enti di controllo e delle imprese che sviluppano tecnologie sul tema.

Presidenti di sessione

Gianluigi de Gennaro, University of Bari Aldo Moro
Lucia Muto, ISPRA, Institute for Protection and Environmental Research
Gaetano Settimo, National Institute of Health 

Programma

10.00 Introduzione a cura dei Presidenti di sessione

10.20-11.00 Interventi ad invito

11.00-12.30 Interventi da Call for Papers

12.30-13.00 Poster Session

13.00-13.20 Discussione e conclusioni

MARTEDì 8 NOVEMBRE
14:00 - 17:00 Sala Workshop
Circular Economy Value Chains
Esperienze avanzate di economia circolare nel settore dei RAEE
Lingua: italiano

A cura di: Ecomondo CTS & ERION

I principi di economia circolare necessitano di essere diffusi nella società e, per facilitarne la comprensione, devono essere comunicati non come una teoria ma con esempi concreti. Il convegno nasce per questo e si focalizzerà su esperienze industriali nel settore delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, un settore che sta facendo passi in avanti sul fronte dell’innovazione e delle soluzioni circolari sviluppate: dalla eco-progettazione fino alla messa in opera di nuovi modelli di business.

Presidente di sessione

Giorgio Arienti, Erion WEEE

Programme

14.00 Introduzione
Giorgio Arienti, Erion WEEE

14.20-15.00 La sostenibilità dal punto di vista dei Produttori di AEE
Diego Cavallari, ACER Italy S.r.l.
Roberta Bernasconi, Whirlpool Italia S.r.l.

15.00-15.20 Preparazione per il riutilizzo dei grandi elettrodomestici
Manuel Odasso, RI-GENERATION S.b.a r.l.

15.20-16.00 Sempre più avanti nel riciclo
Giuseppe Piardi, Stena Recycling S.r.l.

16.00-16.20 Pay-per-use dei grandi elettrodomestici
Roberto Reale, REDO SGR S.p.a. Società Benefit
Nicola De Cesare, COMPASS RENT S.r.l.

16.20-16.40 Circolarità non solo economica
Danilo Vismara, LABORAEE S.r.l.

16.40-17.00 Discussione, considerazioni conclusive e chiusura 

MARTEDì 8 NOVEMBRE
14:00 - 17:30 Sala Monitoring and Control
Environmental Monitoring & Control
Conference open to Papers
La qualità dell’aria indoor: le sorgenti di emissioni, i ricambi dell’aria, l’efficienza energetica e le nuove tecnologie nel controllo e monitoraggio
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Istituto Superiore di Sanità

CALL FOR PAPERS

Il convegno si propone di fornire una fotografia sulla qualità dell’aria indoor nei diversi ambienti chiusi, che sono stati al centro dell’attenzione nel mondo per il ruolo svolto nel recente shock pandemico, e della sfida aperta dall’intero settore nel campo delle progettazioni legati ai nuovi stili di vita, dei materiali, della ventilazione, dell’efficienza energetica e nelle tecnologie di monitoraggio dell’aria indoor. Lo spazio dedicato alla discussione rappresenterà un momento importante per uno scambio sulle diverse impostazioni in relazione alle sfide che si dovranno affrontare.

Presidenti di sessione

Gaetano Settimo, Istituto Superiore di Sanità
Gianluigi de Gennaro, Università di Bari

Programma

14.00 Introduzione a cura dei Presidenti di sessione

14.20 Qualità dell’aria indoor: a che punto siamo
Gaetano Settimo, Istituto Superiore di Sanità

14.40 Rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (TBC)

15.00 Rappresentante del Ministero della Salute (TBC)

15.20 Qualità dell'aria indoor negli ambienti scolastici: progetto SIAQ (School Indoor Air Quality)
Istituto Tecnico Tecnologico "GALILEO GALILEI" - Bolzano, Eco-Research - Bolzano

15.40 Presentazioni selezionate dalla Call for papers

17.20 Discussione e conclusioni

MARTEDì 8 NOVEMBRE
14:00 - 17:30 Sala Ravezzi 1 Hall Sud
Research and Innovation
Cluster meeting: Horizon 2020 and Horizon Europe projects contributing to the EU Plastics Strategy
Lingua: inglese

Organized by: European Research Executive Agency (REA)

On 16 January 2018, the EU adopted its European Strategy for Plastics in a Circular Economy. The strategy is part of the EU Action Plan for Circular Economy, and builds on existing measures to reduce plastic waste. The EU Plastics Strategy is a key element of Europe’s transition towards a carbon neutral and circular economy as set out in the EU Green Deal and Research&Innovation actions are paramount to ensure such transition. Since 2018, Horizon 2020 and Horizon Europe (EU’s research and innovation framework programmes) have funded projects which develop innovative solutions to boost the circular economy for plastics. The meeting wants to showcase the contribution of Horizon 2020 and Horizon Europe projects to the EU Plastics Strategy and therefore to the EU Green Deal. The meeting will see the participation of around 20 ongoing Horizon 2020 and Horizon Europe projects contributing to the EU Plastics Strategy and EU Action Plan for Circular Economy from different angles: from improving the sorting separation and recycling of multi-layers materials, to removing hazardous substances in plastics, from better understanding and monitoring the impact of plastics in the environment (including pollution) to tacking specific plastics challenges in agriculture.

The Horizon 2020 projects involved in the meeting have already taken part in other clustering events, where some cluster representatives / ambassadors have been appointed. This cluster meeting wants to be also a follow-up of previous clustering meetings, with the additional contribution of recently-signed Horizon Europe projects. Relevant project activities and solutions that have the potential to contribute to EU policy developments in the area of circular and sustainable plastics will be presented and further clustering opportunities will be identified.

Session chairs

REA representative (TBC)
Horizon 2020 and Horizon Europe cluster representatives (TBC)

Programme

14.00-14.10 Welcome and objectives of the meeting
Speaker from REA (TBC)

14.10-14.30 Brief overview of Horizon 2020 and Horizon Europe funding opportunities linked to the EU Plastics Strategy
Speaker from REA (TBC)

14.30-17.00 Individual contribution of Horizon 2020 and Horizon Europe projects to the EU Plastics Strategy
Short pitches by Horizon 2020 and Horizon Europe project representatives

17.00-17.30 Conclusion and follow-up actions
Short final messages by Horizon 2020 and Horizon Europe cluster representatives and REA

MARTEDì 8 NOVEMBRE
14:00 - 17:30 Sala Reclaim Expo Pad C3
Blue Economy
Rigenerazione delle aree costiere e dei porti e adattamento ai cambiamenti climatici

Organized by: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & ISPRA, GNRAC, Legambiente, Waterfrontlab

I finanziamenti del PNRR per la rigenerazione delle aree urbane e dei porti rappresentano una straordinaria opportunità di riqualificazione e riassetto delle aree costiere in chiave di sostenibilità, resilienza e adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici quali innalzamento del livello del mare, erosione costiera e inondazioni marine. La riqualificazione delle aree urbane costiere, dei waterfront, del patrimonio immobiliare e delle infrastrutture, la tutela, valorizzazione e riqualificazione del patrimonio naturale, possono concorrere alla rigenerazione complessiva e messa in sicurezza dei sistemi costieri attraverso progetti integrati, “multi-obiettivo”, che puntino alla riduzione della vulnerabilità e dell’esposizione ai rischi costieri, e a garantire insieme lo sviluppo sostenibile, il rilancio turistico, la qualità e la sicurezza dell’abitare nei territori costieri, sia dal punto di vista sociale sia ambientale. Per avviare progetti virtuosi in tal senso occorre che si creino sinergie fra amministratori, enti gestori, operatori economici e stakeholder dei diversi ambiti di interesse. La conferenza intende portare all’attenzione del pubblico questa esigenza e mostrare quelle esperienze più significative nel panorama nazionale e internazionale, già realizzate o in corso, ed essere il primo di una serie di appuntamenti sul tema come opportunità di incontro e scambio fra amministratori e operatori di settore per favorire il trasferimento di migliori pratiche e l’avvio di possibili nuove progettualità.

Session Chairs
(TBD)

Programma

Sessione 1 - AREE COSTIERE, RIGENERAZIONE E ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

L'iniziativa Europea "Knowledge Hub on Sea Level Rise" e gli impatti sulla costa
Nadia Pinardi, Università di Bologna, Co-chair KH-SLR;

Città costiere e cambiamenti climatici: i casi pilota della costa nord di Matanzas (Cuba)
Juan Alfredo Cabrera Hernández, Observatorio COSTATENAS Universidad de Matanzas, Cuba;

Pianificazione e adattamento costiero nello Stato del Rhode Island
Grover Fugate, Coastal Resources Management Council del Rhode Island;

Il Programma sperimentale del MiTE sull’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano: i progetti dei comuni costieri
Francesca Giordano, ISPRA;

Erosioni bifronte e rigenerazione ambientale controllata
Michele Manigrasso, Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani di Legambiente;

Riqualificazione dei lungomari e adattamento all’innalzamento del livello marino: l’esperienza di Rimini
Anna Montini, Assessore alla Transizione Ecologica, Ambiente, Sviluppo Sostenibile, Blue Economy, del Comune di Rimini;

Sessione 2 - RIGENERAZIONE PORTUALE, TRANSIZIONE ENERGETICA E SVILUPPO DELLE AREE PORTUALI

Autorità portuale Palermo
Pasqualino Monti Presidente

Genova metropoli del Mediterraneo. Progetti per il porto di domani
Marco Sanguineri, Direttore Pianificazione e Sviluppo, Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale; Beatrice Moretti, Architetto, PhD, Dipartimento di Architettura e Design, Università di Genova;

Porti Verdi: il futuro del Porto di Ravenna tra efficienza, intermodalità e sostenibilità
Daniele Rossi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale

Il deposito di GNL del Porto di Ravenna, un contributo concreto alla transizione energetica
Alessandro Gentile, Amministratore Delegato Depositi Italiani GNL, Gruppo PIR;

Interfacce costiere e portuali. Temi e progetti
Matteo di Venosa, Professore associato di Urbanistica, Università G. d'Annunzio di Chieti – Pescara;

Per uno sviluppo sostenibile dei porti minori: il medio Adriatico come caso-studio
Gerardo Doti, Professore associato di Storia dell'Architettura, Scuola di Ateneo di Architettura e Design di Camerino;

Intervento regionale (TBD)

MARTEDì 8 NOVEMBRE
14:00 - 18:00 Sala Noce Pad A6
Circular Economy Value Chains
Conference open to Papers
La Simbiosi Industriale per la Strategia Nazionale di Economia Circolare
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, ENEA e SUN (Symbiosis Users Network)

CALL FOR PAPERS

La simbiosi industriale è uno strumento cruciale per rilanciare la competitività, ridurre la dipendenza dalle materie prime, rilanciare l'economia post-Covid e aumentare la resilienza del sistema attraverso ecosistemi territoriali in grado di assorbire scompensi esogeni. Nel 2017 il documento di inquadramento e di posizionamento strategico “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”, redatto dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, sottolineava l’importanza della simbiosi industriale come strumento di eco-innovazione di sistema, evidenziando la necessità di predisporre un portafoglio organico e sistematico di strumenti economici a supporto delle imprese. In tale direzione, nel 2021 l’aggiornamento della “Strategia nazionale per l’economia circolare”, prevista tra le 63 riforme fondamentali per l'attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano, ha individuato la simbiosi industriale come una delle nove aree di intervento necessarie per realizzare la transizione verso l’economia circolare nel nostro Paese, prevedendo inoltre il supporto allo sviluppo di progetti sul tema, anche attraverso appositi strumenti normativi e finanziari.
L’appuntamento giunto alla sua VI edizione, offre un’occasione per fare il punto sulla strada percorsa e da percorrere, dal punto di vista delle policy e di casi operativi reali.

Presidenti di sessione

Laura Cutaia, ENEA, Presidente SUN - Symbiosis Users Network

Programma

14.00-14.10 Introduzione

14.10-14.50 Interventi ad invito
Rappresentante del Ministero della Transizione Ecologica (TBC)
Rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico (TBC)
Rappresentante di Confindustria (TBC)

14.50-15.50 Interventi tecnici
Progetto europeo/internazionale di Simbiosi Industriale
Aree Industriali
Programma Nazionale
SUN - GdL4 Certificazione e standardizzazione della simbiosi industriale
SUN - GdL5 Piani e programmi di Simbiosi industriale in Europa o nel mondo

15.50-17.50 Interventi da call for papers

17.50-18.00 Discussione e chiusura lavori

MARTEDì 8 NOVEMBRE
14:15 - 17:30 Sala Biobased Industry
Agri-food, Forestry and Bio-based Industry
PNRR e azienda agricola 4.0: le sinergie tra filiere per uno sviluppo sostenibile
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Consorzio Italiano Biogas

La Missione 2 del PNRR, relativa a Rivoluzione verde e transizione agroecologica stabilisce interventi per l’agricoltura sostenibile e l’economia circolare. Questi interventi sono di fondamentale importanza per il settore dell’agricoltura, che potrà progredire non solo tecnologicamente ma potrà dare il suo contributo concreto per tutelare i suoli, l’ambiente e le produzioni alimentari.

Presidenti di sessione

Piero Gattoni, Presidente Consorzio Italiano Biogas (TBC)

Programma

Sessione 1 – PNRR: il ruolo delle tecnologie per la transizione agroecologica

14.15-14.30 Introduzione
Piero Gattoni, Presidente Consorzio Italiano Biogas

14.30-14.50 Le tecnologie finanziabili con il PNRR
Angelo Frascarelli, Direttore Cesar

14.50-15.05 Ricerca e innovazione quali driver per l’agricoltura sostenibile
Stefano Vaccari, Direttore CREA

15.05-15.20 Agricoltura 4.0 per lo sviluppo del sistema agroalimentare
Marco Perona, Direttore scientifico osservatorio Smart Agrifood Brescia

15.20-15.35 L’azienda agricola 4.0 come presidio ambientale territoriale
Angelo Gentili, Responsabile Agricoltura Legambiente Nazionale

15.35-15.50 Storia di agricoltura innovativa: Intervento di agricoltore socio CIB (da definire)

Sessione 2 – Le prospettive di sviluppo per concretizzare le azioni del PNRR

16.00-17.00 Tavola Rotonda
Massimiliano Giansanti, Presidente CONFAGRICOLTURA
Rappresentante ORIGIN
Maurizio Gardini, Presidente CONFCOOPERATIVA
Rappresentante Agronomi (TBC)
Rappresentante Federunacoma (TBC)
Rappresentante CAI - Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (TBC)

17.00-17.15 Storia di agricoltura innovativa: Intervento di agricoltore socio CIB (da definire)

17.15-17.30 Conclusioni
Rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (TBC)

MARTEDì 8 NOVEMBRE
14:30 - 16:15 Sala Diotallevi 2 Hall Sud
Financing, Education and Communication
Verso la trasparenza: il ruolo della finanza sostenibile contro il greenwashing
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo CTS & Forum per la Finanza Sostenibile, ART-ER       

La finanza sostenibile è fondamentale per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e una ripresa sostenibile post-pandemia. Tuttavia, mentre la domanda di titoli finanziari sostenibili continua a crescere, il greenwashing è diventato un aspetto da tenere in considerazione. Se non gestito e prevenuto in modo efficiente, il greenwashing può minare gli sforzi vero la decarbonizzazione delle organizzazioni pubbliche e private. Per questo motivo, contrastarlo è oggi una delle principali sfide, a cui tutti devono contribuire. Le autorità pubbliche devono attuare efficaci misure di policy basate sulla scienza verso un'economia sostenibile. Le aziende devono impegnarsi per un reporting di sostenibilità chiaro e preciso, anche al fine di attrarre investimenti sostenibili. Gli investitori responsabili devono mettere in pratica strategie e decisioni di investimento che non danneggino gli altri basandosi su indicatori scientifici. I consumatori devono chiedere maggiore trasparenza e orientare le loro scelte verso marchi più consapevoli.

Presidenti di sessione

Francesco Bicciato, Segretario Generale, Forum per la Finanza Sostenibile
Enrico Cancila, Area manager, ART-ER

Programma

14.30-14.40 Saluti di benvenuto
Francesco Bicciato, Segretario Generale, Forum per la Finanza Sostenibile
Enrico Cancila, Area manager, ART-ER

14.40-14.55 Introduzione istituzionale “Il ruolo delle istituzioni europee nella lotta al greenwashing”
Rappresentante di DG FISMA (tbd)

14.55-15.10 Relazione istituzionale “L’impegno di ISPRA”
Roberta Alani, Servizio Certificazioni Ambientali, ISPRA (TBC)

15.10-15.25 Presentazione del paper del FFS sulle strategie di sistema contro il greenwashing
Arianna Lovera, Senior Programme Officer, Forum per la Finanza Sostenibile

15.25-16.10 Tavola rotonda “Verso la trasparenza: industria, istituzioni pubbliche e finanza di fronte al greenwashing”
Moderata da Veronica Ulivieri, Communication Officer, Forum per la Finanza Sostenibile

Rappresentante di ART-ER (tbd)
Rappresentante di un’azienda italiana (tbd)
Sara Capuzzo, Presidente, Ènostra
Giovanna Zacchi, Head of ESG Strategy, BPER Banca (tbc)

16.10-16.15 Saluti conclusivi
 

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
09:30 - 17:30 Sala Gemini Pad C4
Hydrogeological Risks and Mitigation Measures
Sistemi integrati per il monitoraggio di opere in aree affette da pericoli naturali, antropici e ambientali
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Associazione Geotecnica Italiana (AGI)

Il monitoraggio dei versanti in frana, delle strutture e delle opere per la tutela dell’ambiente, come i ponti, le opere in sotterraneo, le discariche controllate e gli interventi di bonifica dei siti contaminati, è un tema di grande attualità ed interesse applicativo, legato alla notevole casistica di situazioni critiche, che ben si lega anche alle tematiche di rigenerazione urbana ed extra-urbana.

Session Chairs

Daniele Cazzuffi, CESI SpA, Milano
Nicola Moraci, Università Mediterranea di Reggio Calabria

Programma

9.30-10.00 Registrazione dei partecipanti

10.00-10.20 Introduzione
Daniele Cazzuffi, CESI SpA, Milano
Nicola Moraci, Università Mediterranea di Reggio Calabria

Section 1. Sistemi di monitoraggio di pendii, opere geotecniche e infrastrutture

Chairs:
Nicola Moraci, Università Mediterranea di Reggio Calabria
Settimio Ferlisi, Università di Salerno

10.20-10.45 Controlli e monitoraggio del complesso opera terreno: il quadro normativo di riferimento
Stefano Aversa, Università Parthenope

10.20-10.45 Sistemi di monitoraggio di fenomeni franosi a cinematica lenta per l’analisi del danno sul patrimonio costruito
Giovanni Gullà, CNR IRPI

 10.45-11.10 Sistemi integrati multi-source per il monitoraggio di opere in aree subsidenti
Dario Peduto, Università di Salerno

11.10-11.35 Sistemi integrati di monitoraggio di grandi scavi in ambiente urbano
Giovanni Vaciago, SGI, Milano

11.35-12.00 Sistemi integrati per il monitoraggio di ponti
Settimio Ferlisi, Università di Salerno

12.00-12.25 Sistemi integrati per il monitoraggio di opere in sotterraneo
Alessandra Sciotti, Italferr SpA, Roma

12.25-12.50 Relatore da definire

12.50-13.00 Discussione

Section 2. Sistemi di monitoraggio di discariche e siti contaminati
 

Chairs:
Nicola Moraci, Università Mediterranea di Reggio Calabria
Quintilio Napoleoni, Università di Roma “Sapienza”

14.00-14.25 Controlli e monitoraggio di discariche e siti contaminati: il quadro normativo di riferimento
Evelina Fratalocchi, Università Politecnica delle Marche, Ancona

14.25-14.50 Sistemi di monitoraggio di vecchie discariche
Quintilio Napoleoni, Università di Roma “Sapienza”

14.50-15.15 Sistemi innovativi di monitoraggio di nuove discariche
Roberto Raga, Università di Padova

15.15-15.40 Sistemi integrati per il monitoraggio di siti contaminati
Daniele Biondi, Herambiente SpA, Bologna

15.45-16.20 La verifica della funzionalità dei sistemi di conterminazione fisica delle discariche e dei siti contaminati
Alberto Angeloni, Montana SpA, Milano

16.20-16.45 Indagini geofisiche nel controllo dei livelli di percolato
Giorgio De Donno, Università di Roma “Sapienza”

16.45-17.15 Discussione

17.15-17.30  Considerazioni conclusive e chiusura dei lavori
Daniele Cazzuffi, CESI SpA, Milano

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
10:00 - 12:45 Sala Workshop
Circular Economy Value Chains
L’industria del riciclo: verso i nuovi target europei tra barriere non tecnologiche e spinta all’innovazione
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & UNIRIMA, ASSORIMAP, ASSOFERMET

Assofermet, Assorimap e Unirima, le tre associazioni nazionali del riciclo di metalli ferrosi e non ferrosi, plastica e carta, ognuna rappresentativa di uno specifico e funzionale settore del recupero di materiali e con l’obiettivo comune del riconoscimento della centralità del riciclo nelle politiche industriali e ambientali, italiane ed europee. Tali comparti strategici nello sviluppo e promozione di un’economia circolare nel settore dei rifiuti, che contano complessivamente circa 4.000 impianti e 45.000 addetti su tutto il territorio nazionale, benché siano eccellenze del nostro Paese, leader per produzione di EoW/MPS, devono fare i conti con una burocrazia crescente, normative spesso non chiare, mancato rispetto dei principi di concorrenza, necessità di una costante innovazione per essere competitivi e far fronte alle sfide sempre più complesse dei mercati. Per rispondere ai principi tracciati dalla Circular Economy e dal Green New Deal, il settore della produzione di materia prima dalle attività di trattamento dei rifiuti necessita, pertanto, di strumenti adeguati che rilancino il settore e, soprattutto, che tale importante comparto dell’economia circolare sia posto al centro delle politiche industriali nazionali ed europee.

Presidente di sessione

Silvia Serranti, Sapienza Università di Roma

Programma

10.00 Introduzione
Silvia Serranti, Sapienza Università di Roma

Le filiere del riciclo: sviluppo industriale e sostenibilità per vincere la sfida europea della circolarità

Assofermet
Breve introduzione a cura di Cinzia Vezzosi, Vice Presidente di Assofermet ed Euric
Impresa di Assofermet (TBD)

Assorimap
Breve introduzione a cura di Walter Regis, Presidente
Impresa di Assorimap (TBD)

Unirima
Breve introduzione a cura di Francesco Sicilia, Direttore Generale
Impresa di Unirima (TBD)

Il quadro europeo
Emmanuel Katrakis, Segretario Generale EURIC - European Recycling Industries’ Confederation
Ton Emans, Presidente PRE-Plastics Recyclers Europe
Mattia Pellegrini, Capo Unità della Direzione Generale dell'Ambiente -  Economia Circolare - Da Rifiuti a Risorse

12.30 Conclusioni

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
10:00 - 13:00 Sala Tiglio 2 Pad A6
Environmental Monitoring & Control
Conference open to Papers
La Valutazione di Impatto Sanitario (VIS): la collaborazione tra le istituzioni nazionali e le regioni nell’approfondimento delle Linee Guida ISS
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & Istituto Superiore di Sanità

Il seminario vuole descrivere il proficuo lavoro di collaborazione tra le istituzioni centrali e regionali ai fini dell’approfondimento delle linee guida sulla VIS, redatte dall’Istituto Superiore di Sanità. Attualmente le LG sono oggetto di un progetto CCM finanziato dal Ministero della Salute a cui partecipano gli enti territoriali dell’Emilia Romagna, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Questa collaborazione consente di analizzare efficacemente le metodologie e gli approcci per gli studi VIS tenendo conto delle esigenze che si incontrano ai diversi livelli istituzionali e nei diversi contesti territoriali, stimolando la ricerca di un approccio omogeneo e coerente sul territorio italiano.

Presidenti di sessione

Maria Eleonora Soggiu, Istituto Superiore di Sanità
Gianluigi de Gennaro, Università di Bari

Programma

10.00 Introduzione a cura dei Presidenti di sessione

10.20 Rappresentante del Ministero della Salute (TBC)

10.40 Rappresentante del Regione Sardegna (TBC)

11.00 Rappresentante dell'Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (TBC)

11.20 Rappresentante di Arpa Marche (TBC)

11.40 Interventi selezionati da Call for Papers

12.40 Discussione e conclusioni
 

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
10:00 - 13:00 Sala Tiglio 1 Pad A6
Agri-food, Forestry and Bio-based Industry
L’economia circolare come solido punto di riferimento per i sistemi agroalimentari nell’incertezza dello scenario futuro
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Cl.uster A.grifood N.azionale CL.A.N.

Il sistema agroalimentare italiano si pone da sempre come modello di produzione e consumo sostenibili, in grado di coniugare il crescente fabbisogno della popolazione mondiale con la competitività dei sistemi agroalimentari nel rispetto dell’ambiente, delle comunità territoriali e della crescita sociale.
La filiera agroalimentare, che il Cluster CL.A.N. rappresenta a diversi livelli, è pienamente consapevole di come l’impiego delle risorse agricole in tutte le loro componenti di utilità (inclusi sottoprodotti e residui), nel rispetto delle norme a tutela della salute e dell’ambiente, realizzi un vero e proprio circolo virtuoso funzionale all’implementazione del concetto di Economia Circolare cui sono improntate le attuali politiche e normative europee su ambiente e produzione sostenibile. In tal senso, è fondamentale accelerare la ricerca e la realizzazione di alternative nella gestione degli scarti, dell’energia (da fonti rinnovabili, ma con basso impatto ambientale nel fine vita) e dell’acqua (riduzione delle perdite e degli sprechi, recupero e sanitizzazione delle acque di processo, dissalazione, ecc.), e non da ultimo sulla gestione sostenibile degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Tutto questo senza dimenticare, soprattutto nel perdurante clima di incertezza dettato dalle complesse circostanze contingenti, che la vera sostenibilità dei sistemi agroalimentari si realizzerà solamente coniugando i tre pilastri (ambientale, sociale ed economico) secondo un principio di pari equilibrio fra loro. Il seminario organizzato dal Cluster sarà l'occasione per ascoltare le opinioni delle diverse componenti del CL.A.N. (imprese, ricerca e territori) su queste tematiche, mettendole a sistema in un paper da sottoporre alle Istituzioni e agli stakeholder interessati.

Presidenti di sessione

Mauro Fontana, Presidente CL.A.N.
Massimo Iannetta, Presidente del Comitato Tecnico - Scientifico CL.A.N.

Programma

14.00-14.05 Saluti di apertura
Mauro Fontana, Presidente CL.A.N.

14.05-14.20 Considerazioni sullo scenario europeo e nazionale
Relatore da confermare

14.20-16.45 Tavola Rotonda: la parola ai Soci
Modera Massimo Iannetta, Presidente del Comitato Tecnico – Scientifico CL.A.N.

14.20-15.05 Il contributo della componente “Impresa” del CL.A.N.
Rappresentante filiera 1 (TBC)
Rappresentante filiera 2 (TBC)
Rappresentante filiera 3 (TBC)

15.05-15.50 Il contributo della componente “Ricerca” del CL.A.N.
Rappresentante mondo universitario (TBC)
Rappresentante CNR (TBC)
Rappresentante CREA (TBC)

15.50-16.35 Il contributo della componente “Territorio” del CL.A.N.
Rappresentante Nord (TBC)
Rappresentante Centro (TBC)
Rappresentante Sud (TBC)

16.35-16.45 Conclusioni della Tavola Rotonda
Patrizia Brigidi, Vicepresidente del Comitato Tecnico – Scientifico CL.A.N. e referente CL.A.N. nel Gruppo di Coordinamento Nazionale della Bioeconomia

16.45-17.00 Conclusioni
Rappresentante del Ministero della Transizione Ecologica (TBC)

17.00 Chiusura dei lavori
Mauro Fontana, Presidente CL.A.N.

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
10:00 - 13:00 Sala Biobased Industry
Waste Management and Valorization
XXIV Conferenza nazionale sul compostaggio e la digestione anaerobica – Sessione plenaria
Lingua: italiano


 

Organized by: CIC, ISPRA, ECN

VERRANNO RILASCIATI CREDITI FORMATIVI PER GLI AGRONOMI

La sessione plenaria farà il punto su raccolta e riciclo del rifiuto organico in Europa e in Italia. Sarà affrontato anche il tema dell’evoluzione impiantistica in Italia, saranno ripresi i temi del riciclo di materia e di produzione di energia alla luce dell’evoluzione del settore e dei capitoli di spesa “aperti al settore” a livello governativo. Inoltre, dopo alcuni mesi dall’applicazione del sistema tariffario regolato da parte di ARERA, sarà affrontata la tematica della regolazione con le relative opportunità e/o criticità di un sistema che cambia le regole del riciclo organico.

Presidente di sessione
Flavio Bizzoni, Presidente del CIC

Programma

10.00-10.10 Apertura dei lavori a cura del CIC

10.10-10.30 Il Biowaste in Europa, le azioni di European Compost Network- ECN
ECN

10.30-10.50 L’economia circolare del Biowaste nella transizione ecologica nazionale
CIC

10.50-11.10 Andamento del settore del biowaste italiano rispetto al panorama comunitario
ISPRA

11.10-12.30 La voce alle aziende
Utilitalia
Assoambiente
La voce delle aziende

12.30-13.00 Discussione e conclusione lavori

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
10:00 - 13:30 Sala Global Water Expo
Water Management and Valorization
Conference open to Papers
Zero Polluted and Circular Water - Gestione, trattamento e valorizzazione dei fanghi di depurazione
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Università di Brescia, IRSA-CNR, ISS, Utilitalia, Legambiente          

CALL FOR PAPERS

Alla luce del Green Deal e del Piano d’Azione “Zero Pollution” dell’Unione Europea, si avverte sempre più la necessità di un nuovo quadro normativo a sostegno di una gestione sostenibile e resiliente dei fanghi, che preveda un più ampio campo di applicazione per la valutazione dei rischi ed un rigoroso controllo della qualità dei fanghi. In Europa vengono prodotti circa 25 kg di fanghi secchi pro capite all’anno come sottoprodotto del processo di trattamento delle acque reflue e l’entità della produzione di fanghi è strettamente correlata all’efficacia del trattamento. Si affronterà quindi il tema dell’uso dei fanghi dal punto di vista della circolarità, mirando alla prevenzione dell’inquinamento e alla minimizzazione dei rischi, all’efficienza delle risorse e alle opportunità commerciali. In tale contesto, negli ultimi anni si stanno sviluppando diverse nuove tecnologie, che però in molti casi non sono ancora sufficientemente mature per poter essere sviluppate su vasta scala e necessitano di un’adeguata normativa. Il Convegno vuole fornire informazioni sullo stato dell’arte e sulle prospettive di gestione e valorizzazione di questo importante flusso di rifiuti, coinvolgendo le Istituzioni, gli enti di ricerca, gli operatori e gli esperti del settore. Saranno presentati esempi di successo.

Presidenti di sessione
 
Giorgio Bertanza, Università di Brescia
Camilla Braguglia, IRSA CNR
Tania Tellini, Utilitalia

Programma

10.00-10.20 Introduzione dei Presidenti (e breve riepilogo sui lavori presentati come poster)

10.20-10.40 Aggiornamento sulla revisione delle Direttive di settore
Rappresentante del Ministero della Transizione Ecologica (TBC)
Rappresentante del Joint Research Centre, European Commission (TBC)

10.40-11.00 Il recupero dei fanghi in agricoltura: l’ecotossicologia per l’economia circolare (il progetto SLURP)
Roberta Pedrazzani e Giorgio Bertanza, Università di Brescia
Sara Castiglioni, Istituto Mario Negri

11.00-11.40 Tecnologie sostenibili per la trasformazione degli impianti di depurazione in “fabbriche verdi” come richiesto dal PNRR
Interventi di:
Elena Mauro, Utilitalia
Giancarlo Cecchini, Acea Elabori
Francesca Portincasa, AqP
Andrea Lanuzza, Gruppo CAP

11.20-11.40 Scenari di analisi di rischio nella gestione dei fanghi di depurazione
Eleonora Beccaloni, ISS

11.45-13.15 Interventi selezionati da Call for Papers

13.15-13.30 Discussione e chiusura da parte dei Presidenti di sessione

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
10:00 - 13:30 Sala Diotallevi 2 Hall Sud
Research and Innovation
Transition towards carbon neutrality
Lingua: inglese

Organized by: Ecomondo Scientific Technical Committee & BNCT working party, OECD

We have started down the complex transition from today’s fossil carbon to a new energy and renewable carbon future. The pathway is relatively clear in energy, reflected in the current success of solar and wind technologies, but other sectors will also have to be addressed. The chemicals industry represents a large opportunity for carbon capture and utilisation (CCU). The renewable carbon family of bio-based carbon and CO2-based carbon and carbon from recycling represent huge, relatively untapped opportunities. However, we need an overarching carbon management strategy for the chemical sector that enshrines the sustainable, circular economy approach. The present workshop reviews progress to date on a project on Carbon Management of the Bio-, Nano- and Converging Technologies (BNCT) working party of the OECD. Case studies from six countries will be presented and discussed.

Session Chairs

Jim Philp, OECD

Programme

10.00-10.30 Introduction
Chairs:
Ole Jørgen Marvik, Innovation Norway
Jim Philp, OECD

10.00-10.10 Introduction by Ole Jørgen Marvik: A systemic approach to the carbon cycle

10.10-10.30 BNCT work on carbon management, 2021-2022: an overview
Jim Philp, OECD

10.30-12.30 Roundtable
During the two-year period 2021-2022, a total of 16 case studies on CCU(S) technologies in nine different countries were received. Five of these are summarised here to reflect the diversity of technologies and feedstocks. A sixth case study presents funding mechanisms for the green transition to net-zero carbon.

Chairs:
Jim Philp, OECD
Christian Patermann, Former Director European Commission - DG RTD, Environment and Bioeconomy

10.30-10.50 Using innovation challenges as funding mechanisms to accelerate emerging CCUS technologies in Canada
Andrew Klain, Canadian Forest Service/Economic Analysis Division, Natural Resources, Canada

10.50-11.10 Bio-based, biodegradable and compostable bioplastics for organic recycling and the creation of compost
Giulia Gregori, IT Cluster Circular Bioeconomy SPRING

11.10-11.30 CO2 from waste incineration to cultivate microalgae at Saga City
Ritsuko Aihara, Ministry of Agriculture, Forestry and Fisheries, Japan

11.30-11.50 Sustainable chemicals and fuels production using nanotechnology in Korea
Ki Tae Park, Konkuk University, Korea

11.50-12.10 Atmospheric CO2 for storage and use - a proposed Norwegian industrial ecosystem?
Ole Jørgen Marvik, Innovation Norway, Norway

12.10-12.30 Fermentation of waste gases to sustainable aviation fuel (SAF): the importance of hybrid technologies
Jay Fitzgerald, United States Department of Energy

12-30-12.50 Discussion and comments on the case studies presented

Chairs:
Fabio Fava, University of Bologna
Angelo Salsi, European Commission

12.50-13.15 Open discussion: What do we need to make holistic technology and policy choices in carbon management?

13.15 Closure by Chairs

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
10:30 - 13:00 Sala Diotallevi 1 Hall Sud
Financing, Education and Communication
Blue skills and careers for the European Green Deal
Lingua: inglese

Organized by: Ecomondo STC & Italian Ministry of Education, European Commission                                     

The green and digital transition is already opening up to new opportunities in the blue economy’s job market. However, the lack of well-trained professionals and highly-skilled personnel working in sectors, including offshore marine renewable energies, shipping, underwater operations, biotechnologies and aquaculture, and limited public perception of blue careers, can hinder the sustainable blue economy to contribute to the objectives of the green deal and of a circular economy. To fully exploit its potential, there is a need of creating an ecosystem for blue skills able to improve or put in place, where it is not existing, an effective cooperation amongst stakeholders, matching the needs of the industries and attracting women and new generations in this labour market. The Blue Careers programme, which since 2016 has provided grants, under the European Maritime and Fisheries Fund (EMFF), to retrain and reskill the blue economy sectors, will now expand to cover the training needs stemming from the European Green Deal and the pandemic crisis. The key objectives will also encompass the development of core green skills and boosting digital skills. This includes promoting the use of the GreenComp, a European reference framework for sustainability competences.

Session Chairs

Luca Marangoni, Deputy Head of Unit, European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency - CINEA Unit D3 – Sustainable Blue Economy, European Commission 

Programme

10.30 Introduction by the Chair

10.35-10.50 Keynote speech: Minister for Education, Italy (TBC)

10.50-11.00 EU support to the development of Blue Careers
Representative of Unit for Sustainable Blue Economy, CINEA, European Commission (TBC)

11.00-11.10 The GreenComp framework
Representative of Joint Research Centre (JRC), European Commission (TBC)

11.10-11.20 The enabling role of digital innovation hubs for the Green Deal
Harald Gruber, European Investment Bank (TBC)

11.20-11.30 A Mediterranean perspective for new skills and jobs
Representative of CNR (National Research Council) (TBC)

11.30-12.45 Panel discussion (best practices, lessons learnt, bottlenecks, opportunities)
Chair: Silvia Grandi, "Circular Economy" Director General, Italian Ministry for Ecological Transition
Panelists (tentative):
Representative of UN-Decade - UNESCO-IOC
Martina Rossi, Cluster MARE FVG - ASSESS project 
Representative of North Sea - TEAMS project 
Representative of the Italian Ministry of Education
Representative of ERASMUS+ - COE-SUBE 

12.45-12.50 Closure by the chairs

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
11:00 - 13:00 Innovation Arena - Hall Sud
Circular Economy Value Chains
Tessile come opportunità: sfide e coinvolgimento degli Stakeholders del settore
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & LVMH Italia

Il tessile è stato identificato come una catena di valore chiave nel piano di azione dell’UE, al fine di promuovere la sostenibilità e la circolarità, nonché la tracciabilità e la trasparenza, attraverso una combinazione di requisiti di eco-design, di schemi di responsabilità del produttore e di sistemi di etichettatura. L’intenzione, all’interno del dibattito fra principali attori del sistema moda italiano nella prima parte della giornata, è di evidenziare il contributo di tutte le parti interessate nel rispondere a queste sfide, facendo emergere proposte, targets e progetti in corso. Crediamo infatti che nuovi input e requisiti europei,  rilanceranno l'innovazione nel settore e daranno nuovo impulso alla competitività industriale, promuovendo nuovi modelli di business.

Presidente di sessione

Eleonora Rizzuto, Eleonora Rizzuto, Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Direttore dello Sviluppo Sostenibile di LVMH Italia e Coordinatrice del sottogruppo "Tessile, Abbigliamento e Moda" per ICESP

Programme

Moderazione a cura di Giornalista di RAI per il Sociale

11.00-11.20 Introduzione
Eleonora Rizzuto, Direttore dello Sviluppo Sostenibile di LVMH Italia e Coordinatrice del sottogruppo Tessile, Abbigliamento e Moda per ICESP

- Presentazione dell’agenda e dei partecipanti

- Introduzione normativa
Roberta De Carolis, Project Manager ENEA-ICESP

Nuovo regolamento europeo sul tessile: possibile focus sull’implementazione in Italia
EU ECESP (nominativo da confermare)

11.20-11.50 Circular Creativity in LVMH:
Alexandre Capelli, Vice Direttore Dipartimento Ambiente LVMH Corporate

Materiali in stock: da problema a risorsa con Nona Source
Nona Source (nominativo da confermare)

Fornitori specializzati: tessile e innovazione sociale in Progetto Quid
Anna Fiscale, Founder Progetto Quid

Collaborazione intra-gruppo e Simbiosi Industriale
Louis Vuitton (nominativo da confermare)

11.50-12.20 Buone Pratiche
KERING (nominativo da confermare)
Rossella Ravagli, Direttore Sostenibilità ARMANI
Dario Gruenenfelder, Co-fondatore MUNTAGNARD

12.20-12.40 Ricerca & Sviluppo, Innovazione, Istruzione/Formazione
Alexandre Capelli, Vice Direttore Dipartimento Ambiente LVMH Corporate
Daniela Ott, Segretario Generale Aura Blockchain Consortium

12.40-13.00 Dibattito: Vintage & Second Hand, opinioni a confronto (all referents on stage)
Eleonora Rizzuto, Direttore dello Sviluppo Sostenibile di LVMH Italia e Coordinatrice del sottogruppo "Tessile, Abbigliamento e Moda" per ICESP

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
14:00 - 15:30 Sala Diotallevi 1 Hall Sud
Circular Economy Value Chains
Raccolta differenziata dei rifiuti tessili urbani
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo CTS & UNICIRCULAR-UNIRAU

I Comuni italiani hanno dal 1° gennaio 2022 l’obbligo di garantire ai cittadini la raccolta differenziata dei rifiuti tessili urbani e lo fanno, in continuità con la filiera che si è strutturata in modo spontaneo negli ultimi 20 anni. Un futuro regime di EPR potrà garantire le risorse necessarie a raggiungere target di raccolta, riuso e riciclo più importanti, contribuendo ad una evoluzione industriale della attuale filiera del post consumo soprattutto nelle parti nelle quali vi sono oggi le maggiori criticità.
A quasi un anno dall’istituzione dell’obbligo, da parte dei Comuni, di garantire ai cittadini la raccolta differenziata di abbigliamento e prodotti tessili si è ancora in attesa di un sistema di Responsabilità Estesa dei Produttori. A che punto siamo? Quali gli anelli deboli della filiera sui quali intervenire?
In tale contesto si inserisce a “strategia europea per il tessile” che è un documento politico senza valenza normativa, che intende però dare un quadro di riferimento all’interno del quale in tempi successivi si struttureranno Direttive, Regolamenti e normative dei singoli Paesi. La strategia si occuperà in modo ampio di sostenibilità e circolarità del settore tessile, dall’ecodesign dei prodotti alla produzione, dai modelli di consumo alle diverse tipologie di prodotti afferenti al tessile. (moda, abbigliamento tecnico, tessile domestico, tessile di hospitality, tessile nell’arredo ecc.), fino ovviamente alla gestione dei rifiuti tessili urbani. Il Convegno intende focalizzare  in particolare questo ultimo specifico e delimitato aspetto.

Presidente di sessione

Andrea Fluttero, Esperto modelli EPR – Presidente Unirau

Programma

Introduzione
Andrea Fluttero, Esperto modelli EPR – Presidente Unirau

I comuni titolari della privativa della raccolta rifiuti urbani
Filippo Brandolini, UTILITALIA Associazione multiutility (TBC)
Franco Bonesso, ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani

I raccoglitori specializzati
Carmine Guanci, Alleanza delle Cooperative
Karin Bolin, Humana People to People Direttivo UNIRAU

Le aziende della selezione
Carmine Esposito, F.LLI ESPOSITO

L’industria del riciclo
Fabrizio Tesi, ASTRI Associazione Tessile riciclato italiana

La visione dei futuri attori del regime EPR
I Consorzi dei produttori (TBD)

Conclusioni
Silvia Grandi, Direttore Dipartimento Economia Circolare (TBC)

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
14:00 - 17:30 Sala Neri 2 Hall Sud
Policies and Regulations
Seminario Tecnico: gestione Rifiuti e novità normative 2022
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Edizioni Ambiente e Rivista “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa”

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA

Il dinamismo legislativo che impronta la gestione dei rifiuti rischia, a volte, di disorientare imprese e Pubblica amministrazione. Anche quest’anno, la Rivista “Rifiuti-Bollettino di informazione normativa” offre la consueta panoramica sulle più importanti novità legislative e regolamentari che, nel corso del 2022, si sono aggiunte ad un arduo scenario operativo di riferimento. L’illustrazione delle novità, tuttavia, anche in questa edizione di Ecomondo, non preclude l’approfondimento su temi che, pur non recenti, hanno raggiunto, negli anni, un certo grado di complessità dell’applicazione. Pertanto, sono svolti anche i necessari approfondimenti che la complessità della disciplina sempre richiede.

Presidente di sessione

Paola Ficco, Avvocato – Giurista ambientale - Direttore Rivista “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa”

Programma

14.00-14.30 Accreditamento dei partecipanti e Inizio dei lavori

14.30-14.45 La gestione dei rifiuti nella prospettiva dell’economia circolare. Il punto sui decreti End of Waste
Silvia Grandi, Direttore Generale Economia Circolare -Ministero transizione ecologica

14.45-15.00 I controlli End of Waste alla luce delle linee guida Ispra 2022 
Daniele Salvatori, Istruttore direttivo di Arpae Emilia Romagna

15.00-15.15 L’Albo gestori e il suo ruolo nell’ambito del RENTRI
Daniele Gizzi, Presidente Albo nazionale Gestori ambientali

15.15-15.30 La tracciabilità informatica dei rifiuti: una dimostrazione pratica
Daniele Bagon, Albo gestori ambientali - Sezione regionale Liguria

15.30-15.45 I riporti e la loro gestione tra il concetto di rifiuto e quello di suolo
Loredana Musmeci, Chimico

15.45-16.00 La procedura di bonifica dei siti contaminati tra accelerazione e semplificazione alla luce delle recenti modifiche normative
Andrea Sconocchia, Arpa Umbria

16.00-16.15 La caratterizzazione dei rifiuti: la lettura di un rapporto di prova e i problemi che può presentare
Claudio Rispoli, Chimico Esperto ADR

16.15-16.30 La procedura tecnica di estinzione delle contravvenzioni ambientali di cui alle Linee guida SNPA 38/2022
Paola Di Toppa, ISPRA

16.30-16.45 La preparazione per il riutilizzo e la disciplina amministrativa per poterla legittimamente condurre
Paola Ficco Avvocato, Giurista ambientale - Direttore Rivista “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa”

16.45-17.00 Le politiche aziendali di “greenwashing” e le dichiarazioni non finanziarie. Logiche investigative 
Massimiliano Corsano, Ten. Col. nei Carabinieri - Comandante reparto operativo per la Tutela ambientale e la transizione ecologica

17.00-17.15 Il registro di carico e scarico e la sanzione “facoltativa” della sospensione anche dell’amministratore
Stefania Pallotta, Responsabile Unita' Legalita' e ambiente, Citta' metropolitana di Venezia

17.15-17.30 L’interpello ambientale e il suo valore per il giudice penale
Pasquale Fimiani, Avvocato Generale presso la Suprema Corte di Cassazione

17.45-18.00 Conclusioni
 

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
14:00 - 18:00 Sala Biobased Industry
Waste Management and Valorization
Conference open to Papers
XXIV Conferenza nazionale sul compostaggio e la digestione anaerobica – Sessione tecnica
Lingua: italiano

Organized by: Ecomondo Scientific Technical Committee and Italian Composting Consortium

La sessione affronterà i temi legati alle modalità di riciclo del rifiuto organico e alla valorizzazione dei prodotti ottenibili, che spaziano dal biometano ai diversi tipi di fertilizzanti organici (ammendanti e concimi), utili al mantenimento della fertilità organica del suolo, oltre ai composti impiegabili in svariate applicazioni industriali.

Presidenti di sessione

Massimo Centemero, CIC
Alberto Confalonieri, CIC

Programma

Interventi selezionati dal Call for Papers
 

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
14:30 - 17:00 Sala Tiglio 2 Pad A6
Agri-food, Forestry and Bio-based Industry
Bioraffinerie per la rigenerazione dei territori: stato dell'arte e criticità
Lingua: italiano

A cura di: Comitato tecnico scientifico di Ecomondo & Cluster Italiano per la bioeconomia circolare SPRING

Passare da materie prime fossili non rinnovabili e minerali a processi di produzione circolari a base biologica è essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici dell'UE come stabilito nel Green Deal europeo. Verso questo obiettivo le bioraffinerie multiprodotto sono elementi chiave per migliorare l'efficienza dell'utilizzo della biomassa e per aumentare l'efficienza delle risorse e la prevenzione dei rifiuti, così come il riciclaggio e la circolarità. Secondo alcune stime, circa 300 bioraffinerie dovranno essere installate in Europa entro il 2030 per soddisfare la crescente domanda del mercato europeo in questo settore. La bioeconomia rappresenta uno dei settori più importanti dell'intervento dell'UE per stimolare la crescita nelle zone rurali e costiere e per la diffusione di soluzioni sostenibili. Riconoscendo il valore strategico della bioeconomia, il Consiglio dell'Unione Europea ha deciso di adottare il regolamento che istituisce la Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBE JU), una delle nove partnership europee, che succederà alla BBI JU. Nonostante il valore strategico di questo settore, che sta dimostrando di essere in grado di rigenerare le aree dismesse, creare nuovi posti di lavoro e creare bioprodotti che non impattano gli ecosistemi, l'industria biobased sta affrontando molte sfide come l'impossibilità di riutilizzare alcuni flussi di rifiuti, la necessità di investimenti significativi e rischiosi per lo scale-up industriale, la mancanza di un quadro normativo e politico che dia impulso al settore. La conferenza mira ad approfondire i punti di forza, le priorità e le criticità.

Presidente di sessione

Mario Bonaccorso, Direttore Cluster Spring

Programma

14.30 Saluti istituzionali

Introduzione di Mario Bonaccorso

14.40 Il sostegno all’industria bio-based
Virginia Puzzolo, Responsabile del programma di CBE JU (TBC)
Massimiano Tellini, Responsabile globale dell'economia circolare, Intesa Sanpaolo (TBC)
Luca Bianchi, Direttore Generale Svimez (TBC)

15.10 Tecnologie sostenibili emergenti e scale-up industriale

OHOSKIN - Pelli sostenibili e vegane da arance e cactus
Adriana Santanucito, CEO di Ohoskin (TBC)

PLANTAREI BIOTECH - Piante e residui alimentari per innovativi cosmetici e medicinali
Elena Sgaravatti, CEO Plantarei Biotech (TBC)

REWOW - Da oli cotti a biomateriali
Antonino Biundo, Ceo Rewow (TBC)

TERRANEXT - Un acceleratore di bioeconomia circolare
Enrico Noseda, Chief Innovation Advisor Cariplo Factory (TBC)

15.50 Panel Discussion: Bioraffinerie per la rigenerazione dei territori, sfide e opportunità
Andrea Lanuzza, Direttore tecnico Gruppo CAP (TBC)
Giulio Bonazzi, Amministratore Delegato Aquafil (TBC)
Giacomo Rispoli, Direttore Waste To Chemical Nextchem (TBC)
Giulia Gregori, Responsabile Pianificazione Strategica e Comunicazione Istituzionale Novamont
Stefano Carosio, Direttore esecutivo STAM (TBC)

16.30 Conclusioni
Laura Daprile, Capo Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli Investimenti Verdi (TBC)
Alessandra Todde, Vice Ministro dello Sviluppo Economico (TBC)
Luca Annibaletti, Coordinatore della Struttura per le crisi d’impresa, Ministero dello Sviluppo Economico (TBC)

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
14:30 - 17:30 Sala Ravezzi 2 Hall Sud
Circular Economy Value Chains
Le iniziative partecipate di economia circolare in Europa e in Italia
Lingua: italiano

Organized by: Ecomondo CTS & ENEA e ICESP

Il tema della resilienza è sempre più centrale in virtù delle recenti crisi, quella pandemica e quella bellica. Assumono rilievo e urgenza la sicurezza dell’approvvigionamento delle risorse, e quindi anche finanziaria per imprese e famiglie, per garantire una crescita sostenibile e il benessere dei cittadini attraverso innovazione, ecoprogettazione, complementarietà di competenze ed esperienze. In tal senso le azioni previste nel piano di azione europeo di economia circolare (CEAP, Marzo 2020) sono di riferimento per le iniziative e le strategie dei Paesi membri. Tutti gli attori sono chiamati a costruire un nuovo modello economico che necessita di una governance integrata, ricerca e innovazione con approccio multidisciplinare, investimenti e incentivi, semplificazioni procedurali, creazione di mercato, cambiamento di passo e di approccio culturale. Importante tassello dell’economia circolare (EC), è costituito dal tema della partecipazione e della collaborazione tra attori che si può innescare tramite reti e hubs creando conoscenza, dialogo, consapevolezza e fiducia. Inoltre è fondamentale portare le buone pratiche e quindi le soluzioni vincenti lungo le filiere e nelle città/territori. L’approccio multidisciplinare e la disseminazione delle buone pratiche (BP) possono essere motore e ispirazione dell’attivazione di percorsi di transizione all’EC e, in tal senso, ICESP contribuisce fattivamente attraverso la condivisione di un database italiano di BP (circa200 BP), fruibile su www.icesp.it. Le BP sia con approccio di filiera che in ambito territoriale sono sottoposte a revisione di uno specifico comitato e poi pubblicate in ICESP e inviate a ECESP, ma vengono anche analizzate per grado di innovazione, replicabilità, maturità, quantificazione degli impatti.

La conferenza sarà l'occasione per dare uno sguardo alle attività in corso e alle BP ICESP in linea con le iniziative italiane ed europee ma anche alle prospettive del sistema Paese.

Presidenti di sessione

Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali ENEA 
TBC, Organizzazione in rappresentanza del Comitato dei coordinatori ICESP

Programma

14.30-14.50 Introduzione dei moderatori

Iniziative in Europa

14.50-15.10 Gli avanzamenti in Europa del Circular Economy Action Plan
Paola Migliorini, Commissione Europea, DG Ambiente Unità Produzione, Prodotti e Consumo Sostenibili

15.10-15.30 ECESP e leadership group su “network and governance”
TBC, Rappresentante del Coordination Group of the European Circular Economy Stakeholder Platform (ECESP)

Iniziative in Italia

15.30-15.50 La strategia nazionale dell’economia circolare
Silvia Grandi, Direzione generale economia circolare, Ministero della Transizione Ecologica

15.50-16.10 La transizione circolare delle filiere produttive
Giacomo Vigna, Direzione generale per la politica industriale, l'innovazione e le piccole e medie imprese, Ministero dello Sviluppo Economico

16.10-16.30 Ruolo della normazione tecnica per la transizione circolare
Elena Mocchio, Divisione Innovazione, UNI, Ente Italiano di Normazione

16.30-16.50 ICESP nel panorama italiano di economia circolare
Grazia Barberio, ENEA e coordinatore tecnico ICESP

16.50-17.10 Approccio multidisciplinare e Buone pratiche ICESP
Coordinatore del GdL6 ICESP

17.10-17.30 Discussione e chiusura

MERCOLEDì 9 NOVEMBRE
15:30 - 18:00 Sala Mimosa Pad B6
Research and Innovation
Pitch session with Horizon Europe beneficiaries

Organized by: Ecomondo and Key Energy Scientific Technical Committees & European Commission

The pitch session builds up on the framework that composes the Pillar III of Horizon Europe, the EU’s key funding programme for research and innovation. Pillar III focusses on supporting the development of disruptive and market-creating innovations and on enhancing European innovation ecosystems. The pitch session model echoes this strategic approach and gives the selected beneficiaries the opportunity to present their ideas in front of an expert jury and interested audience.

The companies will pitch their research and business ideas to selected experts and investors coming from the private sector. A feedback session by jury that is composed of selected experts will follow with the purpose of highlighting the added-value of the proposed solutions from a technological and business perspective. The idea is to bring scientists, managers and entrepreneurs together to discover new innovative companies in the field of green technologies. The ECOMONDO audience is also invited to join the discussion and to bring in their input.

Session Chairs

Francesco Matteucci and Marco Pantaleo, European Commission

Programme

CINEA, REA and EISMEA, three Executive Agencies of the European Commission, will invite to pitch funded SMEs and projects working on energy- and environmental-related topics and renowned investors and experts as jury members.

Each SME will pitch for 5 minutes.

10 minutes will be dedicated for feedback and discussion given by a jury composed of experts, investors and audience. 

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
GIOVEDì 10 NOVEMBRE
09:30 - 17:00 Sala Tiglio Pad A6
Waste Management and Valorization
Conference open to Papers
Strumenti operativi e di valutazione per la gestione di materiali ed energia in un'economia circolare
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & ATIA – ISWA, Società Chimica Italiana – Divisione CABC, Rete italiana LCA – GdL Gestione e trattamento dei rifiuti

CALL FOR PAPERS

Una delle riforme strutturali del nostro Paese, conseguenti all’attuazione del PNRR, è il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti, nelle intenzioni del Ministero visto come uno strumento di indirizzo per i territori, al fine di permettere loro una pianificazione mirata e basata sulle proprie specifiche necessità. Oltre al livello delle politiche pubbliche, sta diventando sempre più determinante, anche per le singole aziende, verificare la rispondenza delle proprie attività ai principi dell’economia circolare, per potersi presentare sul mercato come soggetti attivi nella transizione ecologica e migliorare la propria competitività. In questo convegno verranno pertanto ospitati contributi di istituzioni, imprese, enti di ricerca, che presentino approcci gestionali più sostenibili, buone prassi di prevenzione e risparmio di risorse, valutazioni ambientali e socio-economiche, in relazione a diverse attività produttive e di servizio.

Presidenti di sessione

Fabrizio Passarini, CTS Ecomondo, Università di Bologna
Lucia Rigamonti, Politecnico di Milano
Danilo Bonato, Direttore Generale Erion
Paola Muraro, ATIA ISWA

Programma

9.30-9.40 Introduzione dei Presidenti della sessione (e breve presentazione dei poster)

9.40-10.25 Interventi ad invito

9.40-9.55 Il progetto INTERREG "RESET - RESearch centers of Excellence in the Textile sector"
Besnik Mehmeti (Comune di Prato) (TBC)

9.55-10.10 Il progetto LIFE "EBP - Ecofriendly multipurpose Biobased Products from municipal biowaste"
Simone Solaro (Hysytech srl) (TBC)

10.25-13.00 Relazioni selezionate tra i lavori pervenuti attraverso la Call for papers

13.00-14.00 Intervallo

14.00-16.50 Relazioni selezionate tra i lavori pervenuti attraverso la Call for papers

16.50-17.00 Discussione e chiusura dei lavori

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
10:00 - 12:30 Sala Diotallevi 2 Hall Sud
Sustainable Remedation and Regeneration of Contaminated Sites
Gli Stati Generali per la salute del Suolo - sessione internazionale
Lingua: inglese

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, European Mission A Soil Deal for Europe, Re Soil Foundation                          

La Commissione Europea, nel report ‘Caring for Soil is Caring for life’ del 2020, riporta come il 60-70% di tutti i suoli europei non sia in salute a causa delle attuali pratiche di gestione, dell’inquinamento, dell’urbanizzazione e degli effetti del cambiamento climatico: in modo particolare, il 25% dei terreni nell'Europa meridionale, centrale e orientale è ad alto o molto alto rischio di desertificazione, mentre l’odierno tasso di riutilizzo del suolo è fermo al 13%.  La stima dei costi associati al degrado del suolo nell'UE supera i 50 miliardi di Euro/anno. Per tali ragioni, la salute di questa preziosa risorsa non rinnovabile è stata identificata dall’Unione Europea come una delle 5 Mission - A Soil Deal for Europe - lanciate dalla Commissione per indirizzare scienza e innovazione verso le sfide che la società affronta.   Il suolo diviene elemento centrale del Green Deal per supportare la crescita dell’Europa con l’obiettivo del conseguimento entro il 2050 di un consumo netto di suolo pari a zero. La tutela del suolo contribuisce al raggiungimento di ulteriori obiettivi sfidanti quali la riduzione dell’immissione di gas serra nell’atmosfera del 55% entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050.In un contesto economico e geopolitico sempre più incerto, in cui l’Europa e l’Italia stanno andando incontro ad una crescente scarsità di materie prime, ripristinare la salute dei nostri suoli, frenare il loro degrado ed il loro consumo sarà di cruciale importanza per incrementare la nostra autosufficienza e supportare il rilancio industriale del nostro Paese e del Made in Italy.  Oggi, in Italia, oltre un quarto dei terreni è degradato ed il consumo di suolo fa perdere al nostro Paese circa 2 mq/secondo. Ecco perché il Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia (CNBBSV) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che include il Ministero per le Politiche Agricole alimentari e forestali – MIPAAF - e il Ministero dell’Università e della Ricerca – MIUR, in collaborazione con CREA, ISPRA e ReSoil Foundation, cui hanno dato vita Università di Bologna, Politecnico di Torino, Coldiretti e Novamont, convoca a Rimini la prima riunione degli Stati Generali per la Salute del Suolo, momento consultivo aperto, condiviso e partecipato per tracciare la rotta della rigenerazione del suolo, risorsa limitata e non rinnovabile fondamentale per garantire la vita sulla Terra, ma sempre più a rischio. Gli Stati Generali per la salute del suolo intendono riunire i principali interlocutori ed esperti nazionali ed internazionali per elaborare una piattaforma programmatica volta a supportare lo sviluppo di una Strategia Italiana per il Suolo, attraverso l’analisi dello scenario ambientale, economico, legislativo e sociale, delle buone pratiche dimostrate e dei progetti multidisciplinari e multiattoriali già in grado di indicare soluzioni attese. Gli Stati Generali per la Salute del Suolo si riuniranno pubblicamente per la prima volta il 10 novembre 2022, con l’obiettivo di presentare il framework legislativo europeo, nella sessione del mattino, e lo stato dell’arte a livello nazionale, nella sessione pomeridiana. 

Sessione internazionale

Presidenti di sessione
Catia Bastioli – Già Membro della Mission Soil Health and Food della Commissione Europea, Membro Re Soil Foundation
Roberto Moncalvo – Presidente Coldiretti Piemonte, Membro del CDA Re Soil Foundation

Programma

10.00 Saluti di Benvenuto
Catia Bastioli
Angelo Riccaboni – Rappresentante Nazionale Mission Soil health & food

10.10 Soil strategy for 2030: Il suolo nel framework legislativo europeo e nelle agende internazionali

Lo Stato di Salute del suolo – Il punto di vista della FAO
Lucrezia Caon – Land and Water Officer FAO (Soil Management) (TBC)

Il suolo all’interno della Union for the Mediterranean
Grammenos Mastroieni - Deputy Secretary General for Energy and Climate Action, Union for the Mediterranean (TBC)

Tutelare la biodiversità del suolo – dove stiamo andando
Claudia Olazabal - Head of Unit, Natural Capital, Land use and Management, DG ENVI (TBC)

Gli indirizzi di innovazione all’interno della PAC
Silvia Michelini - Head of Unit - DG Agriculture and Rural development (TBC)

11.00 Panel discussion moderata da Roberto Moncalvo

Ricerca e innovazione in agricoltura: buone pratiche e ostacoli da superare

Professor Rattan Lal - School of Environment and Natural Resources (TBC)
Pedro Berliner - Emeritus Full Professor, The French Associates Institute for Agriculture and Biotechnology of Drylands (TBC)
Eduardo Cuoco - Director IFOAM Organics Europe (TBC)
David Chiaramonti – Professore Politecnico di Torino, Dipartimento di Energia, Membro Re Soil Foundation

11.45 Horizon Mission Soil - Il progetto PREPSOIL
Project coordinator (TBC)

11.55 Q&A

12.10 Closure (by the chairs)

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
10:00 - 13:00 Sala Reclaim Expo Pad C3
Sustainable Remedation and Regeneration of Contaminated Sites
Transizione ecologica nella bonifica e riqualificazione dei siti contaminati in Italia
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Sapienza Università di Roma, UNEM, Legambiente

Reclaim Expò vuole continuare ad offrire un punto di incontro e di aggiornamento per tutti i soggetti interessati alla complessa problematica delle bonifica dei siti contaminati a livello nazionale e locale, dal sistema delle istituzioni (Ministeri, Regioni, SNPA, …) al sistema delle imprese, che a sua volta include i soggetti responsabili o comunque interessati alla bonifica e  le imprese che offrono loro servizi e tecnologie. Il quadro generale di riferimento sarà ancora una volta una gestione “sostenibile” delle bonifiche, dove siano coniugate le esigenze di risanamento ambientale e di sicurezza igienico-sanitaria con costi accettabili della bonifica e con il recupero economico delle aree bonificate, aspetto questo connesso anche alla reale capacità di raggiungere il risultato in tempi ragionevoli. Una particolare attenzione verrà quest’anno posta al concetto di transizione ecologica applicato alla bonifica dei siti inquinati, anche con riferimento alle ormai indispensabili modifiche della normativa vigente che, da un lato, integrino la notevole evoluzione tecnico/scientifica di settore e, dall’altro, consentano una reale semplificazione dei percorsi procedurali. Saranno previste alcune relazioni introduttive su invito, in particolare a cura dell’Amm.ne o di Istituzioni Pubbliche anche alla luce degli orientamenti comunitari per la transizione verso l’economia circolare. Seguirà quindi una tavola rotonda con possibilità di interazione con il pubblico.

Presidenti di sessione

Marco Petrangeli Papini, Sapienza Università di Roma
Donatella Giacopetti, Unem
Giorgio Zampetti, Legambiente

Programma

10.00-10.15 Saluti e introduzione da parte dei presidenti di sessione

10.15-10.30 PNRR e opportunità nel recupero dei siti orfani
Maria Sicari, Direttore Generale ISPRA (TBC)

10.30-10.45 La ricerca scientifica per lo sviluppo di processi sostenibili per la bonifica dei siti contaminati
Marco Petrangeli Papini, Sapienza Università di Roma

10.45-11.00 La transizione ecologica e gli investimenti: le proposte industriali per lo sviluppo sostenibile
Marco Ravazzolo, Confindustria

11.00 - 11.15 La trasparenza dei procedimenti come strumento per l’accelerazione dei processi di recupero delle aree inquinate
Stefano Ciafani, Legambiente (TBC)

11.15-11.30 La nuova tutela costituzionale dell’ambiente
Pasquale Fimiani, Avvocato Generale presso la Corte di Cassazione (TBC)

11.30-12.50 Tavola rotonda con Legambiente, rappresentanti di associazione di categoria, aziende committenti, operatori ambientali, rappresentanti del Ministero della Transizione Ecologica e di ISPRA/SNPA

12.50-13.00 Conclusioni

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
10:00 - 13:00 Sala Noce Pad A6
Circular Economy Value Chains
Mercati e Impieghi Innovativi per la gomma riciclata

Organized by: Ecomondo CTS & Ministero dello Sviluppo Economico, ENEA e UNIRIGOM (Assoambiente/Unicircular)

La gomma naturale è stata inserita fin dal 2020 nell’elenco europeo dei “Critical Raw Materials”, materie prime critiche, strategiche per l’economia ed il mercato degli approvvigionamenti. La gomma che si ricava dagli PFU per disgregazione meccanica rimane vulcanizzata e quindi può essere destinata, sotto forma di granulo o polverino, solo ad alcune limitate applicazioni come “filler” (superfici sportive, asfalti modificati, arredi urbani ecc.). La possibilità di reimpiegare la gomma proveniente dai PFU nella produzione di mescole per pneumatici, a seguito di devulcanizzazione, oltre ad essere quella da preferire perché consente di “chiudere il cerchio”, può fornire maggiore stabilità anche al mercato degli usi alternativi del granulo e polverino da PFU. Oggi sono stati messi a punto processi innovativi, non energivori ed a bassissimo impatto ambientale per impieghi della gomma riciclata sia nella produzione degli pneumatici nuovi che per altri impieghi nei settori automotive ed elettronica. Sulla scorta delle iniziative e degli stimoli europei il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero della Transizione Ecologica, con il supporto di ENEA, hanno avviato un Tavolo sulle materie prime critiche, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento sul tema, potenziarne la progettualità in termini di sostenibilità degli approvvigionamenti e di circolarità, contribuire alla creazione delle condizioni normative, economiche e di mercato volte ad assicurare un approvvigionamento sicuro e sostenibile delle CRM per l’Italia, tra cui la gomma.

Section Chairs

Andrea Fluttero, Presidente UNIRIGOM
Claudia Brunori, Responsabile Divisione Uso efficiente Risorse ENEA

Programma

10.00 Saluti e introduzione
Andrea Fluttero – Presidente UNIRIGOM

10.15 Materie prime critiche: il contesto di riferimento e le iniziative a livello europeo e Nazionale
Claudia Brunori - Responsabile Divisione Uso efficiente Risorse di ENEA

10.45 La valorizzazione dei rifiuti e degli scarti di gomma in chiave circolare
Fabio Bertolotti – Direttore Assogomma

11.15 Riflessioni su metodi e misure di caratterizzazione di materiali provenienti dal riciclo della gomma
Franco Cataldo, Actinium Chemical Research srl

11.45 Testimonianze di aziende del settore del riciclo della gomma
Rubber conversion, Arkema, Bridgestone, Trelleborg

12.45 Conclusioni
Giacomo Vigna – Dirigente Direzione Economia e politiche per lo sviluppo ecosostenibile MiSE

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
10:00 - 13:30 Sala Neri 1 Hall Sud
Policies and Regulations
La cessazione della qualifica di rifiuto, passaggio chiave nell’Economia Circolare
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & ISPRA

La cessazione della qualifica di rifiuto rappresenta un anello fondamentale per l’attuazione dei principi dell’economia circolare nella gestione dei rifiuti. Il decreto legge 31 maggio 2021, n. 77 convertito con la legge  29  luglio 2021, n. 108 è intervenuto nuovamente a modificare l’articolo 184 ter del d.lgs n. 152/2006  introducendo nelle procedure autorizzatorie caso per caso il parere obbligatorio e vincolante dell’ISPRA o dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale territorialmente competente. La giornata consente di fare il punto sui diversi aspetti sia tecnici che giuridici dell’applicazione della disciplina.

Presidente di sessione

Valeria Frittelloni, Centro nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare, ISPRA

Programma

10.00-10.15 Saluti istituzionali

10.15-10.35 Introduzione ai lavori
Marco Lupo, Direttore Generale ARPA Lazio, Vicepresidente SNPA

10.35-10.55 Il quadro della normativa nazionale
Maddalena Mattei Gentili, Direzione generale Economia Circolare, Ministero della transizione ecologica

10.55-11.15 L’aggiornamento della linea guida SNPA sulla cessazione della qualifica di rifiuto
Francesca Minniti, ISPRA

11.15-11.35 Aspetti giuridici delle linee guida SNPA
Giuseppe Battarino, Magistrato Consulente della commissione bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti

11.35-11.55 La valutazione degli aspetti sanitari nelle condizioni per la cessazione della qualifica di rifiuto
Federica Scaini, Istituto superiore di Sanità

11.55-12.15 Le attività di controllo di ARPA Piemonte
Elena Foddanu, ARPA Piemonte

12.15-12.35 Le autorizzazioni caso per caso – rappresentate delle Regioni

12.35-12.45 Conclusioni

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
10:00 - 17:30 Sala Global Water Expo
Water Management and Valorization
Conference open to Papers
Water Project Europe - Challenges and eco-innovation actions addressing water scarcity and drought in Mediterranean countries
Lingua: inglese

Organized by: Ecomondo STC & Water Europe

CALL FOR PAPERS

The degree of water scarcity and its political, economic and social implications are felt much more severely in regions like the Mediterranean, where climate change is coming at a very high pace. In the last 50 years, the total water demand has doubled as a result of demographic pressure and from the development of water-intensive activities, such as tourism and manufacturing. Water quantity and quality challenges together with proper strategies for integrated water management, considering irrigation, energy production, and domestic and industrial use, need to be properly addressed. International collaboration and innovation actions are preferable mechanism to tackle these challenges from technical and socio-economic point of view. In the morning this workshop will gather the final main results of relevant EU-funded projeSTC which developed and validated demonstrative and full scale solutions. In the afternoon, industrial case studies for alternative water sources and risk management will be presented


MORNING SESSION

Session Chairs

Evdokia Achilleos, European Commission
Andrea Rubini, Water Europe and STC Ecomondo

Programme

10.00 Introduction by the Chairs

10.10-10.25 Evdokia Achilleos, European Commission

10.25-10.40 European guidelines on water reuse and risk management planning
Representative of JRC, European Commission

10.40-11.40 Horizon2020 HYDROUSA final short workshop
Simos Malamis, National Technical University of Athens
Speaker from HYDROUSA consortium

11.40-12.40 PRIMA FIT4REUSE and DSWAP final short workshop
Attilio Toscano, Alma Mater Studiorum-University of Bologna
Speaker from FIT4REUSE consortium

12.40-13.20 Horizon2020 DIGITAL WATER CITY final short workshop
Nicolas Caradot, Berlin Competence for Water
Speaker from DWC consortium

13.20-13.30 Discussion and Closure (by the chairs)


AFTERNOON SESSION

Session Chairs

Francesco Fatone, Ecomondo STC and Marche Polytechnic University
Attilio Toscano, Ecomondo STC and University of Bologna

14.00-17.20 Call for papers open for:

- Planning and programming of alternative water sources in regions and territories
- Case studies on water reuse and risk management planning
- Agricultural water management

17.20-17.30 Discussion and Closure by the chairs

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
14:00 - 15:15 Innovation Arena - Hall Sud
Research and Innovation
EU funding for green projects – a world of possibilities
Lingua: inglese

Organized by: Ecomondo and Key Energy Scientific Technical Committee and the European Commission                              

In the workshop, European Commission representatives will present the European Innovation Council (EIC), the European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) and the European Research Executive Agency (REA), as well as their 2022 Work Programmes and thematic funding calls.

Session Chairs 

European Commission (EIC-CINEA-REA) representatives

Programme

14.00 Introduction
Fabio Fava, University of Bologna & President of Ecomondo STC
 

The European Innovation Council and the EIC 2022 WP
Francesco Matteucci, EIC Programme Manager (TBC)

The European Innovation Council (EIC) is Europe’s flagship innovation programme. It aims at identifying, developing and scaling up breakthrough technologies and game changing innovations with the potential to scale up internationally and become market leaders. The EIC supports all stages of innovation, from research and development on the scientific underpinnings of breakthrough technologies, to validation and demonstration of breakthrough technologies and innovations to meet real world needs, to the development and scaling up of start-ups and small and medium-sized enterprises (SMEs) applying an hands-on content wise approach. The EIC provides funding through both open and challenge-based calls that in EIC WP2022 cover, amongst others, green topics such as long-term energy storage, carbon capture and utilization (CCU) or hard to abate industries decarbonisation.The EIC has been established under the EU Horizon Europe programme and operates on a budget of €10.1 billion for the 2021 – 2027 period.


The European Climate, Environment and Infrastructure Executive Agency (CINEA) and its EU funding programmes for transport, energy, climate action, environment and maritime fisheries and aquaculture
Angelo Salsi, Head of Department, CINEA (TBC)

The European Climate, Environment and Infrastructure Executive Agency (CINEA) has been established by the European Commission to implement parts of EU funding programmes for transport, energy, climate action, environment and maritime fisheries and aquaculture. The Agency has a key role in supporting the European Green Deal – one of the European Commission’s main strategic priorities.
CINEA aims to support its beneficiaries, establish strong partnerships, deliver high-quality programme and project management, foster effective knowledge sharing and create synergies between programmes - to support a sustainable, connected, and decarbonised Europe. The Agency manages 7 EU Programmes worth around €55 billion: Connecting Europe Facility (CEF), Horizon Europe, LIFE programme, European Maritime, Fisheries and Aquaculture Fund (EMFAF), Innovation Fund, EU Renewable Energy Financing Mechanism and Just Transition Mechanism.


The European Research Executive Agency (REA) and Horizon Europe’s Cluster 6
REA Representative (TBC)

Mandated by the European Commission to support the EU Research and Innovation policy, the European Research Executive Agency (REA) funds high-quality research and innovation projeSTC that generate knowledge for the benefit of society. REA’s mission is to help build a greener Europe with prosperous, inclusive societies and economies that take full advantage of the digital age. REA manages the following EU programmes (or parts thereof): Horizon Europe, Horizon 2020, Research Fund for Coal and Steel and Promotion of agricultural produSTC. REA’s presentation will focus on the Cluster 6 of Pillar 2 of Horizon Europe, which is about “Food, bioeconomy, natural resources, agriculture and environment” (budget of €7.4 billion for the 2021 – 2027 period).

Discussion
Fabio Fava, Francesco Matteucci (TBC), Angelo Salsi (TBC), REA Representative (TBC)

15.10 Closure by the chairs

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
14:00 - 17:30 Sala Neri 1 Hall Sud
Circular Economy Value Chains
Materie prime critiche: tavolo nazionale, strategia, sviluppi e prospettive
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Ministero dello Sviluppo Economico (DGPIIPMI), Ministero della Transizione Ecologica, ENEA, Tavolo Nazionale Materie Prime Critiche

Le politiche per le materie prime critiche hanno assunto un ruolo ormai strategico e centrale. In considerazione di tale importanza, il tavolo nazionale “Materie prime Critiche” è stato lanciato con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento sul tema; potenziare la progettualità in termini di sostenibilità degli approvvigionamenti e di circolarità e per arrivare alla creazione delle condizioni normative, economiche e di mercato necessarie ad assicurare un approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime critiche coinvolgendo istituzioni, associazioni di categoria, centri di ricerca e consorzi di filiera. Ad oggi, lo scopo principale del Tavolo è mappare i fabbisogni di materie prime critiche a livello italiano, incrociando questi dati con la disponibilità delle stesse e utilizzare i dati raccolti come base per la definizione di una strategia nazionale per le materie prime critiche. A tal fine, a gennaio 2022 sono stati costituiti quattro Gruppi di Lavoro tematici, con l’obiettivo di mettere a sistema domanda e offerta prospettica per settore e per area geografica. In particolare, il Gruppo di Lavoro 1 è denominato “Analisi dei Fabbisogni”, coordinato da Confindustria, e ha come obiettivo la stima dei bisogni futuri di materie prime critiche a livello italiano ed europeo, analizzando in particolare il divario tra domanda ed offerta per permettere un’adeguata pianificazione delle soluzioni in vista dei momenti potenzialmente critici. Il Gruppo di Lavoro 2 “Mining”, coordinato da ISPRA, ha come obiettivo l’identificazione delle potenzialità delle attività estrattive primarie e secondarie per arrivare ad un’estrazione sostenibile in Italia e un recupero di materie prime da siti abbandonati e rifiuti minerari. Il Gruppo di Lavoro 3 “Ecodesign – Ecoprogettazione”, coordinato da ENEA, si pone l’obiettivo di analizzare le potenzialità dell'eco-design per ridurre la domanda di materie prime critiche. Il Gruppo di lavoro 4 definito “Urban mining”, coordinato da ENEA, ha come obiettivo principale la stima del potenziale delle attività di Urban Mining, con un focus sui RAEE, e l’elaborazione di proposte normative di semplificazione per il recupero dei materiali da prodotti a fine vita, anche a seguito dell’analisi delle best practices a livello europeo e mondiale.
Il seminario si pone l’obiettivo di analizzare lo stato dell’arte dei lavori dei gruppi e di discutere di questi importanti temi con alcuni dei principali attori del sistema produttivo italiano e coinvolti nelle filiere green.

Presidenti di sessione

Rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico (TBC)
Claudia Brunori, ENEA Dipartimento Sostenibilità Sistemi Produttivi e Territoriali

Programma

14.00-14.40 Introduzione - Tavolo Nazionale Materie Prime Critiche
Giacomo Vigna, Direzione Generale per la politica industriale, l'innovazione e le piccole e medie imprese, Ministero dello Sviluppo Economico
Carlo Zaghi - Direzione Generale Economia Circolare, Ministero della Transizione Ecologica

14.40-15.00 GdL 1: analisi domanda e offerta: status update
Marco Ravazzolo - Confindustria

15.00-15.20 GdL 2: il potenziale minerario nazionale
Fiorenzo Fumanti, ISPRA

15.20-15.40 GdL3: Ecodesigned, status update e next steps
Roberta De Carolis, ENEA

15.40-16.00 GdL 4: Urban mining status update e next steps
Federica Forte, ENEA

16.00-17.15 Tavola rotonda
Moderata da Claudia Brunori, ENEA

Batterie (FAAM) – Dott. Federico Vitali
Metallurgia (CUMDI) – Dott. Fausto Pizzoni
Recupero RAEE (ENEL)
Piattaforma Fosforo
Geotermia (Energia Minerals) – Dott. Marcello De Angelis

17.15-17.30 Q&A

17.30 Fine Lavori

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
14:00 - 18:00 Sala Ravezzi 2 Hall Sud
Financing, Education and Communication
Women entrepreneurship in green tech
Lingua: inglese

Organized by: Ecomondo Scientific Technical Committee & APRE
 

The workshop “Women entrepreneurship Green tech” aims at raising awareness regarding the policies and support measures put in place to strengthen the presence of women in leading enterprises in the green tech sector, that encompasses a wide area of scientific research, including energy, atmospheric science, agriculture, material science, and hydrology. While the female employment rate has increased to 67.3% (Eurostat, 2020), just 34.4% of the self-employed are women, 31% of those working as start-up entrepreneurs (Female entrepreneurs – women in enterprises: Motivation, work-life balance, challenges, 2017). Data shows that women continue to be under-represented among Doctoral graduates in the majority of narrow STEM fields (She figures, 2021). Therefore, less women are employed in STEM work’s fields after the cycle of studies. However there are lots of networks and initiatives that boost women’s presence in those sectors. This workshop will be the opportunity to show and engage projects, people and actions towards a more strong presence of women in the green tech sectors.

Programme

14.00-14.15 Introduction
Maria da Graça Carvalho, European Parliament

SESSION 1 – Voices and policies

14.15-14.25 Energy and gender: a critical issue in energy sector employment and energy access
Katharina Habersbrunner  (WECF) (TBC)

14.25-14.35 Increase the promotion of women in the field of clean energy. The International C3E Initiative
Tania Giuffrida (ENEA/C3E International) (TBC)

14.35-14.45 Promote gender-sensitive action around the energy transition. The Global Women’s Network for the Energy Bio-based sector          
Christine Lins (GWNET)

14.45-14.55 The empowerment of women entrepreneurs’ mission of the European Institute of Innovation and Technology (EIT)  
Anna Clark (President Women@EIT)

14.55-15.05 EEN – Women Entrepreneurship Sector Group
Idaira Robayna Alfonso (EISMEA)

BREAK – 15 minutes

SESSION 2 – Methodologies to support women in the green tech sector

15.30-15.45 Introduction
Luisa Prista

15.45-15.55 Women wanted 2021: W4RES open call to support projects lead by women in the RHC sector
Despoina Ntagiakou (Steinbeis)

15.55-16.05 EIC Funding opportunities for women’s entrepreneurs in energy tech sectors
Stefania Marassi (APRE)

16.05-16.15 InspiringFifty - increase diversity in tech by making women role models more visible
Kathy Vredevelt (Inspiring Fifty)

BREAK – 15 minutes

SESSION 3 – Success cases

16.30-16.45 Introduction
Serena Fabbrini, APRE

16.45-16.55 Fostering urban transition via effective energy efficiency plans in social housing: the H2020 project SUPER-I
Paola Zerrilli (University of York)

16.55-17.05 Women TechEU: Supporting deep-tech start-ups led by women - the case of Splastica     
Emanuela Gatto (Tor Vergata)

17.05-17.15 EIT Woman Award winner
TBC

17.15-17.25 From milk waste to new textile: Duedilatte project
Antonella Bellina, Ceo and Founder Duedilatte (TBC)

17.25-17.35 Wsense: underwater monitoring and communication systems
Chiara Petrioli (Founder & CTO, Wsense SRL)

17.35-17.45 EIC Women Leadership Programme
Alessandra Balduini (TBC)

17.45-18.00 Closing      
Luisa Prista e Serena Fabbrini (APRE)

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
14:30 - 17:00 Sala Reclaim Expo Pad C3
Sustainable Remedation and Regeneration of Contaminated Sites
Conference open to Papers
Strategie sostenibili per la bonifica dei siti inquinati: esempi virtuosi e recenti evoluzioni della ricerca applicata nazionale e internazionale
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Sapienza Università di Roma, UNEM, Legambiente

CALL FOR PAPERS

Il convegno sarà più specificamente dedicato alle tecnologie e alle strategie di bonifica, con casi studio che ne mettano in luce l’effettiva portata e i loro limiti. Gli interventi saranno integralmente selezionati dalla Call for Papers. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha consentito il significativo miglioramento sia nella comprensione della dinamica della contaminazione che nello sviluppo di appropriate tecnologie di caratterizzazione e di bonifica dei siti inquinati. Notevoli sono gli sviluppi nel campo delle tecnologie di bonifica “sostenibili”, termine che nel caso delle bonifiche coincide spesso con quello di “efficaci”.

Presidenti di sessione

Marco Petrangeli Papini, Sapienza Università di Roma
Donatella Giacopetti, Unem
Giorgio Zampetti, Legambiente

Programma

14.30-14.45 Saluti e introduzione da parte dei presidenti di sessione

14.45-16.45 Interventi dalla Call for Papers

16.45-17.00 Dibattito e conclusioni
 

GIOVEDì 10 NOVEMBRE
14:30 - 17:30 Sala Diotallevi 2 Hall Sud
Sustainable Remedation and Regeneration of Contaminated Sites
Gli Stati Generali per la salute del Suolo - sessione nazionale
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, European Mission A Soil Deal for Europe, Re Soil Foundation                          

La Commissione Europea, nel report ‘Caring for Soil is Caring for life’ del 2020, riporta come il 60-70% di tutti i suoli europei non sia in salute a causa delle attuali pratiche di gestione, dell’inquinamento, dell’urbanizzazione e degli effetti del cambiamento climatico: in modo particolare, il 25% dei terreni nell'Europa meridionale, centrale e orientale è ad alto o molto alto rischio di desertificazione, mentre l’odierno tasso di riutilizzo del suolo è fermo al 13%.  La stima dei costi associati al degrado del suolo nell'UE supera i 50 miliardi di Euro/anno. Per tali ragioni, la salute di questa preziosa risorsa non rinnovabile è stata identificata dall’Unione Europea come una delle 5 Mission - A Soil Deal for Europe - lanciate dalla Commissione per indirizzare scienza e innovazione verso le sfide che la società affronta.   Il suolo diviene elemento centrale del Green Deal per supportare la crescita dell’Europa con l’obiettivo del conseguimento entro il 2050 di un consumo netto di suolo pari a zero. La tutela del suolo contribuisce al raggiungimento di ulteriori obiettivi sfidanti quali la riduzione dell’immissione di gas serra nell’atmosfera del 55% entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050.In un contesto economico e geopolitico sempre più incerto, in cui l’Europa e l’Italia stanno andando incontro ad una crescente scarsità di materie prime, ripristinare la salute dei nostri suoli, frenare il loro degrado ed il loro consumo sarà di cruciale importanza per incrementare la nostra autosufficienza e supportare il rilancio industriale del nostro Paese e del Made in Italy.  Oggi, in Italia, oltre un quarto dei terreni è degradato ed il consumo di suolo fa perdere al nostro Paese circa 2 mq/secondo. Ecco perché il Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia (CNBBSV) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che include il Ministero per le Politiche Agricole alimentari e forestali – MIPAAF - e il Ministero dell’Università e della Ricerca – MIUR, in collaborazione con CREA, ISPRA e ReSoil Foundation, cui hanno dato vita Università di Bologna, Politecnico di Torino, Coldiretti e Novamont, convoca a Rimini la prima riunione degli Stati Generali per la Salute del Suolo, momento consultivo aperto, condiviso e partecipato per tracciare la rotta della rigenerazione del suolo, risorsa limitata e non rinnovabile fondamentale per garantire la vita sulla Terra, ma sempre più a rischio. Gli Stati Generali per la salute del suolo intendono riunire i principali interlocutori ed esperti nazionali ed internazionali per elaborare una piattaforma programmatica volta a supportare lo sviluppo di una Strategia Italiana per il Suolo, attraverso l’analisi dello scenario ambientale, economico, legislativo e sociale, delle buone pratiche dimostrate e dei progetti multidisciplinari e multiattoriali già in grado di indicare soluzioni attese. Gli Stati Generali per la Salute del Suolo si riuniranno pubblicamente per la prima volta il 10 novembre 2022, con l’obiettivo di presentare il framework legislativo europeo, nella sessione del mattino, e lo stato dell’arte a livello nazionale, nella sessione pomeridiana. 

Sessione nazionale

Presidenti di sessione
Sonia Filippazzi, giornalista ambientale RAI
Anna Luise, DG GLO (Struttura di missione per la definizione delle tematiche globali nell'ambito dell'agenda 2030), ISPRA

Programma

14.30 Saluti di Benvenuto
Sonia Filippazzi - giornalista ambientale RAI
Anna Luise – DG GLO ISPRA

14.50 Presentazione dello stato dei suoli italiani

Il consumo e degrado del suolo in Italia
Michele Munafò – Responsabile SINA ISPRA

15.10 Presentazione del framework legislativo italiano

Come mettere il suolo al centro della transizione ecologica
Laura D'Aprile, Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi (TBC)

Le azioni previste nel Piano Strategico della PAC per la tutela del suolo
Rappresentante MIPAAF

Affrontare il tema a livello regionale
Francesca Assennato – ISPRA (TBC)

15:50 Panel discussion - la voce delle associazioni

Maria Letizia Gardoni – Presidente Coldiretti Bio (TBC)
Massimo Centemero – Direttore Generale Consorzio Italiano Compostatori (TBC)
Piero Gattoni - Presidente Consorzio Italiano Biogas (TBC)

16:20 Ripartire dalla ricerca e dalla formazione

Il progetto Soil Hub
Roberta Farina – Ricercatrice CREA

Il network italiano delle Lighthouse Farms
Sara Guerrini – Agronoma Re Soil

Attività e progetti di divulgazione e formazione
Rappresentanti del Gruppo tecnico attività didattiche e divulgative (SISS, SIPe, Re Soil Foundation)

17:00 L’importanza della ricerca e dei fondi orientati alla tutela e alla rigenerazione del suolo: cosa si potrebbe fare di più?

Introduzione: Walter Ganapini, Presidente CTS Re Soil

Rappresentanti MIPAAF e MUR

17.20 Conclusioni 

VENERDì 11 NOVEMBRE
VENERDì 11 NOVEMBRE
09:30 - 13:15 Sala Global Water Expo
Policies and Regulations
Water-smart Governance and Regulation - Taxonomy and innovation based regulation for decarbonisation in water sector: opportunities and limits
Lingua: italiano

Organized by: Ecomondo STC & ARERA, UTILITALIA and REF Ricerche Laboratory                                     

The EU taxonomy and proper water regulatory framework could play an important role helping the EU scale up sustainable investment and implement innovations to achieve the European green deal targets. The Do No Significant Harm principle (DNSH) is also central in in national NRRPs, which may not cause any significant harm to the environment. In Italy water regulation has already provided significant progress towards technical, economic and environmental sustainability. Further steps have been considered even to support the successful implementation of measures to achieve the Green Deal objective. By dialogue with water authorities, industries and utilities, the workshop will provide state of the art and future steps to optimize water governance.

Session Chairs

Andrea Guerrini, Ecomondo STC and ARERA (Italian Regulatory Authority for Energy, Networks and Environment)

Programme

9.30-10.00 Registration Desk

10.00-10.10 Opening address
Andrea Guerrini, ARERA (Italian Regulatory Authority for Energy, Networks and Environment)

10.10-10.30 Effect of UE Taxonomy: case studies and inter-links with ARERA regulations for decarbonization
Samir Traini, REF Ricerche

10.30-10.50 Road map, drivers and solutions for climate smart water utilities
Francesco Fatone, Marche Polytechnic University

10.50-11.10 Governance and regulation for wastewater reuse
Tania Tellini, Utilitalia (Italian federation of energy, water and environmental services) and ANBI (National Association of Consortia for the Management and Protection of Land and Irrigated Waters)

11.20-13.00 Panel Discussion
Moderated by Donato Berardi, REF Ricerche
Speakers from different Multi-utilities (TBD)

13.00-13.15 Discussion and Closure
Andrea Guerrini, ARERA (Italian Regulatory Authority for Energy, Networks and Environment)

VENERDì 11 NOVEMBRE
10:00 - 13:00 Sala Diotallevi 1 Hall Sud
Blue Economy
The BlueMed Pilot healthy plastics-free Mediterranean sea and the EU Mission Restore our Ocean and Waters by 2030
Lingua: inglese

Organized by: Ecomondo Scientific Technical Committee, BlueMed GSOs, Federchimica-PlasticsEurope Italia, Conference of Peripheral Maritime Regions (CPMR), National Research Council of Italy (CNR)

The Mission Restore our Oceans and Waters by 2030 provides a holistic and coherent framework for developing a systemic approach to the reduction of marine litter in the hydrosphere of the Mediterranean Sea (MED). This can be achieved by structuring and connecting the relevant existing initiatives and exploiting the R&I and policy knowledge generated by the funded projeSTC on the MED decontamination from marine litter. A special role with this respect can be played by the 9 national hubs of the BLUEMED Pilot Plastics free healthy MED but they need to be better structured in their territories, interconnected among them and with the wide community of the plastic producing and transforming operators of the MED basin. Mediterranean regions can benefit from synergies by engaging regions’ network and mobilising stakeholders to cooperate across their territories facilitating the process by promoting alignment of policies and by also supporting internationalization of financing. This event, jointly organized by the Euro-Mediterranean Group of 16 Senior Officials of BlueMed Initiative (www.bluemed-initiative.eu), Conference of Peripheral Maritime Regions (CPMR) and Federchimica-PlasticsEurope Italia, aims at creating the bordering conditions for the implementation of such a MED innovation ecosystem with a core role in the effective deployment of Mission Implementation Charter and piloting of the Mission objectives for the MED by 2030.

Session Chairs

Representative of Federchimica-PlasticsEurope Italia
Chairs of BlueMed GSO
Representative of Conference of Peripheral Maritime Regions (CPMR)

Programme

10.00-10.15 Introduction by the Chairs

10.15-10.30 The Mission priorities for the Mediterranean basin: challenges and opportunities for a systemic change
Representative of European Commission (TBC)

10.30-11.15 The BlueMed Pilot: status of implementation and main achievements
Chair: Representative BlueMed GSO
Roundtable: Status of implementation of the BLUEMED national hubs of the Pilot healthy plastics-free Mediterranean sea and road maps for their structuring

11.15-12.00 Roundtable: Role of the Plastic Industrial Associations of the Mediterranean Basin in the BLUEMED national hub structuring and implementation
Chair: Federchimica-PlasticsEurope Italia

12.00-12.45 Many actors, one ecosystem and roadmap: the Mediterranean Lighthouse
Chair: Conference of Peripheral Maritime Regions (CPMR)

12.45-13.00 Q&A session

13.00 Discussion and Closure Targeting 2030 and beyond
The conference chairs

VENERDì 11 NOVEMBRE
10:00 - 13:30 Sala Biobased Industry
Agri-food, Forestry and Bio-based Industry
Conference open to Papers
Nuove frontiere per le filiere forestali: policy e governance per dare valore ad una risorsa strategica per il nostro Paese
Lingua: italiano

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Confagricoltura, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi del Molise

CALL FOR PAPERS

L’ultimo anno ha visto la pubblicazione della strategia forestale europea ed immediatamente dopo di quella nazionale evidenziando come il contesto politico sia sempre più attento alla valorizzazione delle risorse boschive, delle produzioni legnose e delle ricadute del comparto in ambito climatico, economico e sociale. I rapidi mutamenti del quadro geopolitico internazionale stanno delineando nuovi scenari economici e maggiori possibilità di sviluppo per il settore forestale che torna ad essere centrale nelle strategie di autoapprovvigionamento di materie prime dei singoli Paesi. In particolare, gli effetti delle tensioni internazionali e le dinamiche innescate dalla pandemia sui mercati internazionali delle materie prime e dei prodotti energetici, impongono di incrementare la produzione di materiali legnosi, secondo modelli di bioeconomia circolare e sostenibile, per fornire adeguate risposte ai diversi settori industriali, da quelli più tradizionali (imballaggi, arredo, carta, ecc.) a quelli più innovativi (edilizia, tessile, energia, bioraffinerie, ecc.) fortemente orientati a risorse rinnovabili e locali.
In quest’ambito lo sviluppo di una vera e propria bioeconomia forestale può essere il perno per avviare la costituzione di filiere competitive, coese ed innovative che producano al contempo prodotti rinnovabili e benefici ecologici, capaci di garantire la permanenza nelle aree rurali e montane, nonchè servizi ecosistemici di grande pregio per gli abitanti delle città.

Presidenti di sessione

Marco Marchetti, Università degli Studi del Molise
Enrico Allasia, Presidente FNP risorse boschive e coltivazioni legnose - Confagricoltura

Programma

10.00 Introduzione ai lavori
Marco Marchetti, Università degli Studi del Molise

10.20 La strategia forestale nazionale ed il supporto economico al settore
Alessandra Stefani, Direttore Generale Foreste, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

10.40 Un quadro che sta cambiando
Davide Pettenella, Tesaf - Università di Padova 

11.00 Bioeconomia ed economia circolare
Rappresentante dell'European Forest Institute (TBC)

11.20 La parola agli imprenditori forestali
Rappresentante da The Confederation of European Forest Owners (CEPF)
Enrico Allasia, Presidente FNP risorse boschive e coltivazioni legnose - Confagricoltura

11.40 Casi studio dalle filiere: imballaggio, pannelli e materiali da costruzione, carta, energia, arredo

12.40 Interventi da Call for Papers

13.30 Conclusioni