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ECOMONDO 2021 DAILY DEL 29 OTTOBRE 2021

Comunicato n. 17 del 29/10/2021 15.12.02 ( download )

DAILY Giorno 4, venerdì 29 ottobre


IL MINISTRO ORLANDO: ECOMONDO LUOGO DI ELABORAZIONE ECCELLENZE E VALORE AGGIUNTO PER DIBATTITO PUBBLICO
«Mai come in questa occasione avrei partecipato volentieri ad Ecomondo. In un tempo di cambiamenti come quello che stiamo vivendo il vostro appuntamento diventa davvero una occasione importante di riflessione comune su come sta cambiando il mondo», ha scritto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando in un messaggio di saluto al presidente di ASVIS Pierluigi Stefanini per il convegno ´Verso una direttiva UE per una Due Diligence obbligatoria su impatti ambientali e diritti umani´ svoltosi oggi alla fiera di Rimini e promosso dall´Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. «Quanto accaduto a Catania e in Sicilia in questi giorni e in queste ore . sottolinea il ministro Orlando . ci evidenzia quanto i mutamenti siano ormai vicini al nostro quotidiano e, quanto sia ormai indispensabile correre ai ripari. Sì, perché di tempo davvero non ce n´è più. L´appuntamento di Glasgow della Cop 26 è davvero straordinariamente importante e assume una rilevanza molto superiore a Rio o a Parigi. La pandemia ci ha mostrato che c´è bisogno di una maggiore consapevolezza dei nostri limiti e che non tutto è a nostra disposizione. È una consapevolezza che dobbiamo alle future generazioni, quelle che scendono in piazza a protestare per chiederci di cambiare passo su ambiente e sostenibilità. Ecco perché Ecomondo, una idea che nasce da lontano, oggi diventa luogo di elaborazione per eccellenza e, iniziative come questa costituiscono un valore aggiunto anche per il dibattito pubblico».


MATERIE PRIME CRITICHE: LA SFIDA DELL´EUROPA IN OTTICA SOSTENIBILE
La transizione energetica e l´aumento della domanda di materie prime sono la doppia sfida per l´Italia e l´Europa. Nel 2020 l´alleanza europea ERMA per le materie prime critiche è stata la prima risposta, ma quali sono le mosse necessarie da qui in avanti? Una prima risposta è arrivata nella giornata conclusiva di Ecomondo e Key Energy, oggi nel quartiere fieristico di Rimini, dal convegno organizzato dal Ministero per lo Sviluppo Economico ´Le materie prime critiche e il nuovo piano di azione Europeo: strategie per un approvvigionamento più sicuro e sostenibile´. Reperimento e costi sono le due nuove variabili con cui fare i conti. Gli obiettivi del Green Deal europeo però non sono un´opzione. Il Mise ha istituito perciò il Tavolo Nazionale di Lavoro Materie Prime Critiche di concerto con il Ministero per la Transizione Ecologica. «L´Europa ha delle zone di potenziale estrazione, ma nella mappa non figura l´Italia, che quindi nei prossimi anni dovrà puntare su riciclo e sostituzione delle materie prime critiche. Spesso siamo soggetti a importazioni che non sono sicure, fuori dall´Europa, da Paesi che hanno un vero e proprio monopolio di alcune materie prime, come le terre rare in Cina, il litio Sudamerica o il cobalto Congo», ha spiegato Claudia Brunori del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali di ENEA.


ISPRA, BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ: RAFFORZA LA FIDUCIA TRA CITTADINI E AZIENDE
ISPRA, l´Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha presentato oggi a Ecomondo 2021 di Italian Exhibition Group il bilancio di sostenibilità 2021. Un documento di dialogo con gli stakeholder che ha per obiettivo rafforzare i legami di fiducia con i cittadini, le istituzioni e le aziende, e che ha come primo criterio di redazione la trasparenza. «Occuparsi di ambiente significa anche occuparsi della sfida sociale oltre che di quella economica . spiega il presidente Stefano Laporta ., ISPRA è parte di questo processo fornendo il costante supporto tecnico-scientifico al Ministero della Transizione Ecologica; assicurando ai cittadini un sistema coordinati di controlli pubblici ambientali; producendo e diffondendo conoscenza a supporto dei decision-maker. Rendicontare la sostenibilità rappresenta la modalità più recente nel percorso messo in atto da ISPRA con l´obiettivo di rafforzare e rendere ancor più concreto e continuativo il dialogo con gli stakeholder, nella consapevolezza che un processo di confronto strutturato, trasparente e affidabile faciliti il conseguimento degli obiettivi di sostenibilità e, conseguentemente, il nostro contributo al sistema economico nazionale». Il rapporto è stato presentato e discusso in occasione di un confronto pubblico moderato da Monica D´Ambrosio, direttrice di RiciclaTV, con gli interventi di Pierluigi Stefanini, Portavoce Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ASviS, Giuseppe Bortone, Direttore Generale Arpa Emilia-Romagna, Stefano Ciafani, Presidente nazionale Legambiente, Filippo Brandolini, Presidente di Hera Ambiente. Al direttore generale di ISPRA Alessandro Bratti sono state poi affidate le conclusioni generali.


GPP: L´INDUSTRIA DEL PACKAGING SI FA VERDE
Il 67% dei produttori degli imballaggi e il 62% degli utilizzatori chiedono materiale riciclato per creare il packaging dei prodotti. Questi i segnali positivi emersi della ricerca del CONAI in collaborazione con ReMade Italy che è stata presentata oggi nell´ultima giornata di Ecomondo, alla Fiera di Rimini. Le aziende del mercato non considerano i Criteri Ambientali Minimi (CAM) un ostacolo per partecipare agli appalti pubblici, secondo le norme del Green Public Procurement (GPP), nonostante il 75% delle aziende non sia a conoscenza dei requisiti per accedervi. Più in generale il 60% dei produttori di imballaggi non conosce i CAM e si sale a quota 71% tra gli utilizzatori, a dimostrazione del fatto che manca un´adeguata comunicazione. Infine, la maggioranza delle aziende intervistate è d´accordo sul fatto che l´utilizzo dei materiali riciclati sia un´opportunità per qualificarsi nel mercato creando valore aggiunto da offrire ai clienti.


ASVIS: VERSO LA DUE DILIGENCE UE OBBLIGATORIA SU IMPATTO AMBIENTALE E DIRITTI UMANI
«Per creare e divulgare consapevolezza da parte di tutte le associazioni della società civile . ha detto Pierluigi Stefanini Presidente ASVIS, al convegno su Impatti ambientali e diritti umani nella giornata conclusiva di Ecomondo alla Fiera di Rimini . ci preme che i processi siano calati nella vita quotidiana. Prendendo a prestito le parole di Papa Francesco: più che denunciare bisogna saper rinunciare, non a stare meglio ma a privilegi e condizioni di vantaggio che vanno a scapito degli altri. Serve la consapevolezza che siamo dentro un unico destino, il pianeta e le persone, e che si può vivere meglio con un approccio più sobrio e selettivo. Ogni giorno ci può essere l´occasione per contribuire al cambiamento: come una famiglia interpreta la propria linea di consumi, come pensa di muoversi nella città in cui vive e lavora, investendo di più sulla prevenzione che sulla riparazione. Un processo dal basso che può rendere credibile questo cambiamento. Poi ci vogliono la politica, le istituzioni, le imprese, la società civile che si organizza. Noi siamo fiduciosi: abbiamo bisogno di accelerare questo processo ma se lavoriamo insieme sono convinto che lo spazio per questo cambiamento ci sia».


FILIERE LOCALI: LA FORZA DELL´INDUSTRIA BIO-BASED ITALIANA
«La bioeconomia deve abbracciare tutti i settori della vita economica e sociale: una grande opportunità per il nostro pianeta in termini ambientali ma anche di miglioramento della qualità dei servizi e della produzione industriale che garantisca alle generazioni future la stessa qualità della vita delle precedenti», ha sottolineato Leonardo Salvemini, referente del Ministero per la Transizione Ecologica al gruppo di coordinamento nazionale per la Bioeconomia. Salvemini ha portato i saluti del Ministro Cingolani alla giornata conclusiva di Ecomondo e Key Energy 2021 in fiera a Rimini, durante l´incontro sul ´Ruolo dell´industria bio-based per un pianeta in salute nell´era post-covid´, organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e dal Cluster SPRING. L´industria bio-based, fondata su filiere locali, ha dimostrato la sua resilienza e capacità di contribuire in maniera decisiva alla transizione verde prevista dal Green Deal Europeo, sviluppando soluzioni di economia circolare che integrano industria, agricoltura, centri urbani. L´Italia risulta pioniera a livello europeo grazie a microimprese che concentrano l´innovazione nella riduzione dell´impatto ambientale. Risparmio energetico e riduzione dei rifiuti ne sono la chiave di volta. Per le più grandi, invece, il focus si sposta invece sul riutilizzo dei rifiuti. Questa la fotografia del primo rapporto sulla bioeconomia circolare nelle imprese italiane presentato da Piergiuseppe Morone di Unitelma Sapienza - Università di Roma. Bioplastiche e prodotti biochemical sono altre filiere virtuose dell´industria italiana, che fanno leva su «un sistema di riciclo umido e organico esemplare», come ha sottolineato il Direttore tecnico del consorzio Biorepack Carmine Pagnozzi e «virtuoso ed efficiente anche dal punto di vista della sostenibilità economica» per il Direttore Generale del Consorzio Italiano Compostatori Massimo Centemero.


ICESP: LA PIATTAFORMA ITALIANA DELL´ECONOMIA CIRCOLARE
Più di 250 organizzazioni coinvolte, 3 anni di attività e oltre 180 buone pratiche raccolte in materia di economia circolare. Questi alcuni numeri di ICESP . Italian Circular Economy Stakeholder Platform, network il cui l´obiettivo è quello di creare un punto di convergenza nazionale sulle iniziative, le criticità e le prospettive sull´economia circolare che il nostro Paese vuole rappresentare in Europa con un´unica voce. La piattaforma si è presentata stamattina a Ecomondo, salone di Italian Exhibition Group che si conclude oggi al quartiere fieristico di Rimini. «Il network serve per mettere a terra azioni verso la circolarità, l´eco-progettazione, il consumo sostenibile, la necessità di favorire il mercato dell´economia circolare attraverso un approccio multidisciplinare e di filiera e la disseminazione di buone pratiche del nostro Paese, condivise in un unico database» dichiara Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali ENEA e Presidente ICESP. Il network sta lavorando per rispondere al CEAP, piano di azione europeo di economia circolare, nato a marzo 2020, come spiega Paola Migliorini della Commissione Europea: «Pilastro fondante del Green Deal europeo, prevede azioni per assicurare la sostenibilità dei prodotti, ridurre i rifiuti e migliorarne la gestione, ma anche per sostenere l´economia circolare a livello globale e migliorare il monitoraggio della transizione verso la circolarità. Uno dei tanti esempi è il nuovo quadro legislativo sulle batterie, il primo che parte dal prodotto e analizza tutti gli aspetti legati all´economia circolare, dal design ai materiali fino ai consumi. È poi in preparazione un pacchetto di iniziative per il primo trimestre 2022: delle revisioni normative per rafforzare il ruolo dei consumatori e per fornire nuove strategie per le filiere legate ai prodotti tessili, la plastica e le microplastiche e i prodotti elettronici».