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DAILY 3 . giovedì 28

Comunicato n. 16 del 29/10/2021 8.35.27 ( download )

UTILITALIA E LEGAMBIENTE: L´IMPATTO SOCIALE DELLE COOPERATIVE AMBIENTALI DI INSERIMENTO LAVORATIVO
Avviare un dialogo tra Governo, multiutilities, cooperative sociali di inserimento lavorativo e parti sociali per pianificare un futuro fondato su presupposti di equità e giustizia ambientale, economica e sociale. Questi le finalità alla base della ricerca scientifica condotta dalla Rete 14 Luglio, in collaborazione con Microcosmos S.r.l e Indica S.r.l., i cui risultati sono stati presentati durante la tavola rotonda dal titolo ´Prove d´orchestra . Alla ricerca di nuove armonie´, nello stand Utilitalia, all´interno di Ecomondo, il salone internazionale dell´economia circolare che chiude a Rimini domani, venerdì 29. Obiettivo: stimare l´impatto sociale generato dalle cooperative sul territorio in cui operano. In termini di produzione le cooperative della Rete producono mediamente 7,4 mln di euro, circa 9 volte più di un´impresa dello stesso settore ambientale che mediamente ne produce 837 mila. Le cooperative ambientali della Rete impiegano mediamente 223 addetti, 21 volte più di quanto non facciano le imprese ambientali italiane che ne occupano mediamente 10,6. Oltre ciò, l´89,8% è assunto con contratto a tempo indeterminato, il 12,4% è straniero e più del 30% del totale dei lavoratori sono soggetti svantaggiati. «Si tratta di un lavoro mai realizzato prima in Italia- commenta Potito Ammirati, Presidente della Rete 14 luglio . che segna l´anno zero della misurazione dell´impatto del nostro lavoro per le città e suggerisce una linea di azione per migliorare le performance future e stimarne gli effetti». «La collaborazione tra le aziende dei servizi pubblici e le cooperative sociali di inserimento lavorativo . dichiara il vicepresidente vicario di Utilitalia, Filippo Brandolini . prosegue da molti anni in maniera proficua lungo due direttrici: quella della sostenibilità ambientale e quella dell´inclusione sociale. Si tratta di un rapporto destinato a svilupparsi ulteriormente nel prossimo futuro, in particolar modo in alcuni servizi specifici del settore di igiene urbana e rifiuti collegati agli obiettivi nazionali ed europei dell´economia circolare, come quelli del riciclo e del riuso». «La filiera del riutilizzo e del riuso . dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente . sono fondamentali per la prevenzione dei rifiuti. Si va inoltre sempre più affermando quale comparto ad alta intensità di manodopera e siamo fiduciosi che il regolamento in questione possa favorirne un maggiore sviluppo. A partire da migliori e più durature condizioni d´impiego per gli operatori del settore». All´incontro è intervenuto anche don Luigi Ciotti, Fondatore del Gruppo Abele e Libera.


ZERO POLLUTION, AZIONI PER UN PIANETA SENZA RISCHI AMBIENTALI, SOCIALI ED ECONOMICI
L´evento Zero Pollution, organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Federchimica e ISPRA, ha fatto oggi il punto sui programmi di azione adottati a livello comunitario e nazionale finalizzati a conseguire i principali obiettivi del New Green Deal. Cambiamento climatico; perdita di capitale naturale e di biodiversità; inquinamento ed esigenza di miglioramento della qualità della matrice ambientale, ambito nel quale rientra l´obiettivo Zero Pollution; utilizzo razionale delle risorse e sostegno all´economia circolare, questi gli assi portanti analizzati nella penultima giornata di convegni di Ecomondo, il salone internazionale dell´economia circolare di Italian Exhibition Group in corso a Rimini. Interventi di coordinamento fra politiche ambientali, ecologiche e sanitarie, di integrazione e miglioramento delle misure già in atto per centrare il target di portare le emissioni ai livelli minimi conseguibili. Sylvie Lemoine, executive director product stewardship di Cefic, ha presentato l´obiettivo Zero Emission collegato alle politiche di gestione del rischio climatico. Fabio Romeo, dirigente MITE, ha fatto il punto sui programmi del Ministero sull´attuazione delle ambizioni Zero Pollution. Alfredo Pini di ISPRA ha presentato il quadro ambientale nazionale, per illustrare un punto di partenza generico delle politiche adottate per conseguire i miglioramenti target. Mariano Alessi, direzione generale prevenzione, unità autorità competente REACH/CLP del Ministero della salute, ha esposto i punti di contatto fra le politiche ambientali e quelle di prevenzione della salute che si trasferiranno nei nuovi piani di prevenzione sanitaria regionali e nazionale. In chiusura l´intervento di Alessandra Colombo, presidente del comitato circolare di Federchimica, per un passaggio sull´impostazione industriale adottata per conseguire gli obiettivi Zero Pollution.


EFFETTO COVID: SMALTIRE L´AUMENTO DEL 70% DI RIFIUTI SANITARI
La pandemia di Covid-19 che ha investito il mondo e l´Italia nel 2020 ha avuto, tra le altre conseguenze, un aumento considerevole del totale dei rifiuti sanitari e di provenienza sanitaria. Un´altra emergenza nell´emergenza che è stata affrontata prontamente dai gruppi privati in accordo con le istituzioni locali. Il tema è stato analizzato durante il convegno ´Rifiuti speciali, servizi in strutture sanitarie e sterilizzazione al tempo del Covid´ organizzato dal Gruppo Ecoeridania a Ecomondo e Key Energy, in corso al quartiere fieristico di Rimini sino a domani, venerdì 29, moderato dal giornalista Nicola Porro. Andrea Giustini, Presidente Gruppo EcoEridania ha sottolineato l´importanza del «sistema Italia costituito da noi e da tanti altri collaboratori sparsi nel Paese, un modello che ha letteralmente risolto questo problema che ha portato a un aumento del +70% di rifiuti sanitari durante la pandemia». «L´ideale sarebbe stato gestire tutti i rifiuti riguardanti lo smaltimento dei dpi, anche quelli urbani, da un unico operatore sul territorio, come avvenuto in Liguria, cosa che non è stato possibile realizzare in tutti i territori, secondo le linee guida dell´ISS» ha affermato Federica Scaini, Ricercatore dipartimento Ambiente e Salute ISS. Il problema dello smaltimento dei rifiuti sanitari e la loro relativa sterilizzazione è oggi un tema più attuale che mai, per via dei processi di smaltimento in loco presso la struttura sanitaria, cosa che secondo Matteo Bassetti, Direttore Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, costituisce «un grosso rischio infettivologico, non solo per via del virus Sars-Cov-2, ma soprattutto per la presenza negli ambienti ospedalieri di tutti quei batteri resistenti che vanno tenuti sotto controllo». Raffaele Cattaneo, Assessore all´ambiente Regione Lombardia ha ribadito l´entità del problema e aggiunto che la Lombardia si appresta ad affrontare il tema in modo strutturale con «un nuovo piano per la raccolta dei rifiuti sanitari di ospedali e RSA, che sarà varato nei prossimi mesi e che coinvolgerà i 13 termovalorizzatori lombardi».


PNRR, 1,5 MILIARDI PER L´ECONOMIA CIRCOLARE
È il momento per i cittadini e per le imprese di scaricare a terra tutti gli obiettivi fissati nel PNRR e tutte le risorse messe a disposizione per la transizione ecologica. Le imprese hanno a disposizione 1 miliardo e mezzo di euro per le smart city e 600 milioni di euro per le filiere agricole e alimentari italiane. Possono quindi realizzare impianti di gestione pubblica e hub locali per migliorare la logistica e la raccolta di carta, plastica, elettronica e tessuti nelle città e nelle industrie, come ha ricordato oggi a Ecomondo Laura D´Aprile, capo del Dipartimento per la Transizione ecologica e gli investimenti verdi, Ministero della transizione ecologica. I cittadini, invece, dovrebbero essere informati adeguatamente per prendere consapevolezza dell´impatto ambientale delle loro scelte attraverso l´utilizzo di prodotti duraturi, a minor impatto possibile sull´ambiente e riutilizzabili. Orietta Maizza, Dirigente della Divisione Politiche Normativa e Progetti per i consumatori, Ministero dello Sviluppo Economico, ha riassunto le criticità che possono minare le conoscenze delle persone come il greenwashing.


RISCHIO GREEN WASHING PER L´ITALIA? LA SENTENZA AGLI STUDENTI UNIVERSITARI
Un processo all´Italia della transizione ecologica, con tanto di accusa e difesa, oltre a una giuria pronta a emettere la sua sentenza, organizzato da Eprcomunicazione e LaPresse nel corso di questa edizione di Ecomondo che chiude domani venerdì 28 ottobre a Rimini. A guidare il processo la direttrice di LaPresse Alessia Lautone. Dopo una speciale introduzione affidata al ÔPunto´ di Paolo Pagliaro, l´accusa sostenuta dal presidente di Legambiente Stefano Ciafani e la difesa in carico al giornalista de Il Sole 24 Ore Jacopo Giliberto hanno chiamato a testimoniare diversi testimoni, tutte voci autorevoli che operano nel settore ambientale. Il Presidente di Legambiente ha elencato tre motivi per i quali l´Italia ecologica va condannata: il rischio green washing, la mancanza di una rappresentanza ai massimi livelli e infine l´incapacità di ottenere politiche adeguate. Dal canto suo, la difesa di Giliberto ha elencato i settori nei quali il nostro Paese è una eccellenza riconosciuta e studiata in tutto il mondo e ha ricordato i primati in materia di riciclo e riuso dei materiali di scarto. Sul palco sono intervenuti per la difesa Riccardo Piunti, presidente del Conou (Consorzio nazionale oli usati), Tommaso Campanile, presidente del Conoe (Consorzio nazionale raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti), l´amministratore delegato del gruppo Itelyum (leader nella rigenerazione degli oli minerali usati) Marco Codognola, Roberto Bianco presidente di Greentire (Consorzio di recupero degli pneumatici usati), e il direttore generale di Erion Giorgio Arienti (Consorzio per il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici). I testimoni dell´accusa erano invece Annalisa Corrado (responsabile Progetti Innovativi Azzero CO2), Roberto Cavallo (ad della Cooperativa Erica), il direttore della rivista Materia Rinnovabile Emanuele Bompan, e la giornalista e influencer ambientale Letizia Palmisano. Alla fine, la giuria Ôpopolare´, composta da una rappresentanza di studenti di corsi di laurea e di dottorato in materie ambientali dell´università degli Studi di Bologna e dell´università Politecnica delle Marche, ha emesso la sentenza che ha dato ragione all´accusa, pur riconoscendo che la transizione ecologica italiana ha tanti punti di forza: ma c´è ancora molta strada da fare.


GESTIONE SOSTENIBILE DEI RIFIUTI, UNA TABELLA DI MARCIA AL 2030
Sono circa 3 miliardi le persone nel mondo a non avere accesso a servizi di smaltimento controllato per i rifiuti solidi urbani, 2 miliardi le persone che non possono servirsi di un´adeguata raccolta dei rifiuti di base. Un problema che impatta sull´ambiente in termini di cambiamento climatico, perdita della biodiversità e delle terre arabili, oltre che a livello economico e sociale. «Siamo in un decennio cruciale per fare le cose fatte bene, perché nel campo della gestione dei rifiuti siamo pressoché arrivati a un punto di non ritorno» ha dichiarato Carlos Silva, presidente ISWA-International Solid Waste Association, a Ecomondo, salone internazionale di Italian Exhibition Group dell´economia circolare, nel quartiere fieristico di Rimini fino a domani, venerdì 29 ottobre. «La gestione dei rifiuti è un diritto umano universale, come ha ricordato a inizio ottobre il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite . ha proseguito Silva .. Siamo lieti che il messaggio promosso da ISWA in questi anni sia stato accolto da enti di livello internazionale. Ecomondo è in questo senso la piattaforma per trovare soluzioni di base attraverso nuove tecnologie e per integrarle in un approccio sistemico e regionale». Aditi Ramolla, di ISWA International, ha presentato gli obiettivi al 2030 lanciati dal rapporto ´The Future of The Waste Management Sector: Trends, Opportunities and Challenges for the Decade´: «Gli elementi su cui dobbiamo concentrarci sono molteplici: fare in modo che le sostanze dannose, pericolose e tossiche non vengano reinserite nell´ambiente, creare una gerarchia dei rifiuti, operare sulla riduzione, il riciclo e il riutilizzo delle sostanze, garantire il funzionamento di discariche ingegnerizzate. Il nostro settore ha grandi potenzialità e può dare grandi contributi alla governance, allo sviluppo di tecnologie, alla programmazione dei finanziamenti e a una comunicazione adeguata a tutti gli stakeholder».


TRA GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI, ULTIMA GIORNATA DI ECOMONDO, SEGNALIAMO:

MATTINA

Il valore pubblico di ISPRA per la Sostenibilità: quale contributo per un´attuazione e efficace del PNRR?
Innovation Arena - Hall Sud, ore 09:30
A cura di ISPRA
Relatori (tra gli altri): Stefano Laporta, Presidente ISPRA, Pierluigi Stefanini, Portavoce Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ASviS, Giuseppe Bortone, Direttore Generale Arpa Emilia-Romagna, Stefano Ciafani, Presidente nazionale Legambiente, Filippo Brandolini, Presidente di Hera Ambiente


Le materie prime critiche e il nuovo piano di azione Europeo: strategie per un approvvigionamento più sicuro e sostenibile
Sala Neri 2 Hall Sud, ore 09:30
Organizzato da: Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Comitato Tecnico Scientifico di Key Energy, Ministero dello Sviluppo Economico (DGPIIPMI), ENEA, Tavolo Nazionale Materie Prime Critiche
Relatori (tra gli altri): Giacomo Vigna, Ministero dello Sviluppo Economico, Roberto Morabito, Direttore Dipartimento Sostenibilità Sistemi Produttivi e Territoriali . ENEA, Mario Fiorentino, Direttore Generale per la politica industriale, l´innovazione e le piccole e medie imprese, Ministero dello Sviluppo Economico, Donatella Vignani, ISTAT, Fiorenzo Fumanti, ISPRA, Federica Forte, ENEA


Il ruolo dell´industria bio-based per un pianeta in salute nell´era post-covid
Sala Biobased Industry Pad D1, ore 10:00
A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo e Cluster SPRING
Relatori (tra gli altri): Mario Bonaccorso, Direttore Cluster SPRING, Leonardo Salvemini, referente del Ministero per la Transizione Ecologica al gruppo di coordinamento nazionale per la Bioeconomia, Massimo Centemero, Direttore Generale Consorzio Italiano Compostatori, Francesco Ciancaleoni, Area Ambiente e Territorio Coldiretti


Dai rifiuti nuove risorse per la simbiosi energetica
Sala Workshop Pad B4, ore 10:00
A cura di: Comitato Organismi Territoriali del Cluster Tecnologico Nazionale Energia
Relatori (tra gli altri): Claudia Vivalda, CTN Energia, Attilio Raimondi, Regione Emilia-Romagna


Opportunità e strumenti per l´economia circolare
Sala Tiglio Pad A6, ore 10:00
A cura di: Unioncamere e le Camere di commercio dell´Emilia-Romagna e ART-ER
Marine litter and aquaculture: studies, experiences and policies to take stock of the situation at Mediterranean level - VERSIONE IN LINGUA INGLESE
Sala Diotallevi 1 Hall Sud, ore 10:00
Organized by: Ecomondo Scientific Technical Committee, Legambiente, University of Siena, Life Muscles
Relatori (tra gli altri): Stefano Ciafani, President of Legambiente, Cristina Fossi, University of Siena, Fabio Fava, University of Bologna & President of the Scientific Committee of Ecomondo


La piattaforma Italiana degli attori dell´economia circolare (ICESP): iniziative entro il piano di azione europeo di economia circolare - VERSIONE IN LINGUA ITALIANA
Sala Diotallevi 2 Hall Sud, ore 10:00
A cura di: Comitato tecnico scientifico di Ecomondo, ENEA e ICESP
Relatori: (tra gli altri): Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento sostenibilità´ dei sistemi produttivi e territoriali ENEA e Presidente ICESP, Fernanda Panvini, ENEL e rappresentante del Comitato dei coordinatori ICESP, Paola Migliorini, Commissione Europea, Elena Mocchio, Responsabile Innovazione e Sviluppo UNI - Ente Italiano di Normazione


Economia circolare, imballaggi pronti alla sfida del GPP
Sala Ravezzi 2 Hall Sud, ore 11:00
A cura di Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e CONAI
Relatori: Walter Facciotto, Direttore Generale CONAI, Massimo Ferlini, Presidente ReMade in Italy, Simona Fontana, Responsabile Centro Studi di CONAI, Simona Faccioli, Direttore ReMade in Italy


POMERIGGIO

Electrobioremediation
Sala Ravezzi 1 Hall Sud, ore 14:00
Organized by: Ecomondo Scientific Technical Committee and H2020 project Electra


Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e territorio: una collaborazione sinergica
Sala Diotallevi 2, ore 14:30
A cura di: RUS . Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile
Relatori (tra gli altri): Paola Biglia, Politecnico di Torino - Segreteria organizzativa RUS, Alessandra Bonoli, Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna, Gabriella Calvano, Università degli Studi Aldo Moro . Coordinatrice GdL RUS Educazione, Eleonora Perotto, Politecnico di Milano . Delegata RUS e Coordinatrice GdL RUS Risorse e rifiuti