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ECOMONDO 2021 DAILY DEL 27 OTTOBRE 2021 . Prima Parte

Comunicato n. 14 del 27/10/2021 15.39.16 ( download )

NEUTRALITÀ CLIMATICA, IL CONTRIBUTO DI FIERE E SISTEMA INDUSTRIALE
Obiettivo neutralità climatica. Decarbonizzare è l´impegno di governi e imprese che in vista della COP 26 organizzano strategie che passano dalle utility per il settore agrifood, la digitalizzazione, la mobilità e la produzione di energia, fino alla bioeconomia rigenerativa. Una visione globale, che si è composta nella sessione plenaria internazionale degli Stati Generali della Green Economy con cui si è aperta la seconda giornata di Ecomondo e Key Energy, i saloni internazionali di Italian Exhibition Group dell´economia circolare e delle energie rinnovabili nel quartiere fieristico di Rimini sino a venerdì 29. In questo scenario, un ruolo decisivo lo gioca in Europa e nel bacino del Mediterraneo il sistema fieristico che fa incontrare impresa e amministrazioni pubbliche. Lo ha ricordato l´Amministratore delegato di IEG Corrado Peraboni: «Ecomondo e Key Energy sono manifestazioni in cui le aziende e le organizzazioni presentano prodotti e servizi. Ma il successo di questi due saloni promossi da IEG è legato anche ai contenuti offerti dai tanti seminari e incontri che si tengono durante i giorni della manifestazione, e, in particolare, con gli Stati Generali. La convivenza tra il business e i decisori, tra le istituzioni e le aziende, offre quel valore aggiunto che ha fatto di Ecomondo e Key Energy due manifestazioni a cui guarda con attenzione e interesse tutto il mondo green». L´AD di Italian Exhibition Group intervenuto dopo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e prima del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, ha aggiunto: «Qui aiutiamo le aziende a farsi conoscere e a raccontare per aiutare la transizione ecologica del nostro Paese, verso un futuro sostenibile. Nel mondo della green economy il nostro Paese vanta eccellenze di cui spesso non siamo a conoscenza. Con Ecomondo e Key Energy noi offriamo il nostro concreto contributo alla transizione ecologica».


FISE ASSOAMBIENTE: CARENZA DI IMPIANTI, SUD ITALIA SI ALLONTANA DA ECONOMIA CIRCOLARE
Emergenza rifiuti al Sud Italia, la carenza di impianti, il ´turismo dei rifiuti´ e le diseconomie che ne derivano per il territorio allontanano il Meridione dal resto d´Italia e dall´economia circolare. È la sintesi della ricerca ´Investimenti in economia circolare nel Mezzogiorno. Una grande opportunità per la crescita verde´ che FISE Assoambiente ha presentato nella seconda giornata di Ecomondo e Key Energy, i saloni internazionali di Italian Exhibition Group dell´economia circolare e delle energie rinnovabili nel quartiere fieristico di Rimini sino a venerdì 29.
«Per raggiungere gli obiettivi fissati dall´Europa al 2035 . ha evidenziato il Presidente di FISE Assoambiente Chicco Testa ., le Regioni del Sud Italia devono muoversi da subito lungo 3 direttrici: dotarsi di un sistema impiantistico adeguato al proprio fabbisogno, pianificando la realizzazione nei prossimi 14 anni di oltre 20 impianti di digestione anaerobica per il riciclo della frazione umida, di nuovi impianti che potenzino le filiere locali del riciclo e di almeno sei termovalorizzatori; limitare l´export e il ´turismo dei rifiuti´ all´interno dei confini nazionali: una diseconomia che, per carenza di impianti, produce una perdita di materia ed energia; riconsiderare la gestione delle discariche, facendo riferimento solo a impianti moderni e sostenibili cui destinare esclusivamente le frazioni residuali opportunamente trattate. Un investimento complessivo che richiederà al Sud, secondo le nostre stime, 5 mld di euro». Nell´outlook elaborato dall´Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell´igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, e bonifiche, la raccolta differenziata al Sud si ferma al 51% contro il 61% della media italiana e il 70% del Nord. Molto distante dagli obiettivi europei per il 2035 in materia di economia circolare: 65% di riciclo effettivo e 10% in discarica per i rifiuti urbani, con un conseguente innalzamento al 25% della percentuale di valorizzazione energetica dei rifiuti al fine di chiudere il ciclo. Oggi le regioni del Sud Italia raccolgono circa 2 mln di tonnellate di rifiuti organici (98 kg per abitante). Per centrare gli obiettivi europei bisognerà innalzare a 4 milioni di tonnellate il dato sulla raccolta e imprimere una decisa accelerazione sul fronte della realizzazione di un´adeguata impiantistica di riciclo al passo con i tempi. Ogni anno, proprio a causa della carenza di impianti, circa 900 mila tonnellate di questi rifiuti, circa il 45% dell´organico, lasciano queste Regioni per trovare adeguato trattamento in altre aree del Paese. Infine, l´opzione valorizzazione energetica è ancora residuale al Sud, dove operano solo 6 impianti (contro i 26 del Nord Italia e i 13 della sola Lombardia) che gestiscono circa 1 milione e 100mila tonnellate di materiali. La quota di rifiuti avviati a termovalorizzazione dovrà invece salire al 25%, raggiungendo 2 milioni e 700mila tonnellate. Per poterle gestire sarà quindi necessario pianificare per tempo almeno 5-6 nuovi impianti di taglia medio-grande, per poter centrare gli obiettivi di sostenibilità indicati da Bruxelles.


RICICLO, DA CARTONI DELLE BEVANDE A PALLET: LUCART E CPR SYSTEM PRESENTANO NEWPAL
Generare valore per l´ambiente creando nuove opportunità di business. Lucart e CPR System hanno scelto la vetrina di Ecomondo, nella seconda giornata di manifestazione nel quartiere fieristico di Rimini, per presentare Newpal S.p.A., società partecipata che si dedicherà allo stampaggio, attraverso macchinari innovativi, di pallet di alta qualità realizzati in plastica riciclata. Una tecnologia innovativa, già in fase di test e installazione, che consentirà di trasformare il granulo plastico realizzato dagli scarti di polietilene e alluminio recuperati dai cartoni per bevande, in pallet in plastica riciclata. Guido Pasquini, senior sustainability advisor di Lucart, ha definito l´iniziativa «un passo importante per innovare il settore dello stampaggio delle plastiche riciclate», e ribadito che «per aumentare il tasso di riciclo è necessario gestire gli scarti plastici trasformandoli in nuove materie prime ricche di valore».


BLU ECONOMY, ALGHE BIOPESTICIDI E CALCOLO DELLA CO2 PER TRASPORTO CONTAINER
Alghe e acquacoltura, trasporto verde ed energia rinnovabile offshore, dati digitali sulla copertura degli oceani e tecnologia subacquea. Un´ampia gamma di settori dell´economia blu è al centro dei 10 progetti finanziati nell´ambito del bando FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) ´Blue Economy Window´, presentati oggi a Ecomondo, salone internazionale di Italian Exhibition Group dell´economia circolare, fino al 29 ottobre al quartiere fieristico di Rimini. Il bando, «lanciato nel 2020 con l´obiettivo di contribuire all´innovazione e alla sostenibilità delle catene del valore dell´economia blu . spiega Luca Marangoni, Vice Capo Unità CINEA (European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency) . assegna ai progetti selezionati 20 milioni di euro». I progetti, spiega Daniela Cedola, Consulting Director PwC, «fanno parte di un pacchetto di misure istituito nell´ambito della piattaforma BlueInvest lanciata dalla Commissione europea che comprende servizi di assistenza per la prontezza agli investimenti». Tra le PMI selezionate in tutta Europa, la spagnola Algaenauts, che produce una nuova famiglia di biopesticidi ecologici e sostenibili a base di microalghe coltivate recuperando nutrienti da acque reflue e letame suino e anche con acqua di mare; la finlandese Aquapekilo, che produce un ingrediente proteico per mangimi per acquacoltura sostenibile da utilizzare come alternativa al concentrato di proteine di soia; la piattaforma collaborativa CO2Control, esperta nella riduzione degli impatti ambientali dei trasporti di container attraverso il calcolo di CO2; o la svedese Tecow, che introdurrà il primo traghetto ad alta velocità al mondo a emissioni zero entro il 2023.


SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE SOCIALE ED ECONOMICA PER LA FILIERA TESSILE
Il settore tessile è responsabile dell´8% circa delle emissioni globali: il secondo settore più inquinante al mondo, dopo quello del petrolio e con un tasso di riutilizzo dei tessuti ancora basso. È questo il punto di partenza per migliorare la sostenibilità e la progettazione dell´intera filiera tessile. Per questo a Ecomondo e Key Energy, i saloni internazionali di Italian Exhibition Group dell´economia circolare e delle energie rinnovabili aperti sino a venerdì 29 ottobre nel quartiere fieristico di Rimini, sono interventi Marco Antonini, Ricercatore Laboratorio Bioprodotti e Bioprocessi di ENEA Europrogetti (TBC), Daniele Gizzi, Responsabile Settore Ambiente ed Economia Circolare di Confartigianato Imprese, Emanuele Giletti, Amministratore Delegato Giletti S.p.A. e Carmine Guanci, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Vesto Solidale Greenpeace (TBC) per evidenziare l´importanza della cooperazione tra i vari soggetti della filiera tessile, dal produttore della materia prima al recupero degli scarti, attraverso la descrizione di casi pratici e realtà aziendali per un settore che conta l´utilizzo dai 20 ai 30 milioni di litri d´acqua al giorno per la produzione di due milioni di tonnellate di filati di cotone. L´obiettivo diventa, quindi, portare gli impianti di trattamento delle acque e dei reflui a Ôscarico zero´ per recuperare tutti i liquidi, ma anche recuperare gli scarti tessili, azione che ogni cittadino può compiere direttamente da casa con i cassonetti dei tessuti a partire da gennaio 2022, per conformarsi alle direttive europee. Daniele Spinelli, Junior Project Manager di Next Technology Tecnotessile, Aurora Magni, Presidente di Blumine, Stefano Sibilio, Vicedirettore Generale Processi e Regolazione di UNI - Ente Italiano di Normazione e Pietro Pin, Presidente della Commissione Tecnica Tessile di UNI hanno ribadito la sostenibilità, l´innovazione, la concretezza e la rete di relazioni come fattori chiave per raggiungere gli obiettivi di economia circolare.


LET IT TREES: A RIMINI LA NUOVA START UP CHE VUOL SALVARE 100 MILIONI DI MQ DI AMAZZONIA
Adottare un pezzo di foresta amazzonica per salvaguardare il Pianeta e al contempo essere protagonisti di un buon business: LetItTrees, start up italiana nata nel giugno di quest´anno, ha scelto Ecomondo, per il proprio debutto. Al grande salone della Green Economy di Italian Exhibition Group, aperto sino a venerdì 29 ottobre nel quartiere fieristico di Rimini. La nuova realtà fondata da un gruppo di operatori riminesi è presente con un proprio stand allestito nella Hall Sud, dove si possono conoscere da vicino tutti i dettagli della innovativa proposta, rivolta al mercato b2b e b2c, ideata per coniugare economia, mercato e sfide ambientali. Lo sguardo punta dritto all´Amazzonia, polmone verde del mondo, compromesso da deforestazione, sfruttamento agricolo incontrollato, inquinamento e cambiamenti climatici. ´Adotta un pezzo di Amazzonia! Fai... prima che non ci sia più niente da fare´ è l´appello con cui si presenta LetItTrees, che cerca sostenitori sul mercato B2B e B2C italiano (successivamente si allargherà su altri paesi europei) per ´impiantare´ sul suolo brasiliano un nuovo approccio di gestione dei territori, per superare le problematiche che portano e hanno portato negli anni ai processi di deforestazione.
LetItTrees ha acquisita dalle autorità locali fino al 2050 la concessione di 102.780.000 metri quadri di territorio di foresta amazzonica. L´area è situata nel comune di Lagoa da Confusão, sulla riva destra del fiume Araguaia, al confine tra Brasile e Mato Grosso e a 200 km dalla capitale Palmas, nello stato del Tocantins, area tra le più a rischio deforestazione. Sulla piattaforma www.letittrees.com, con pochi clic è possibile adottare metri quadrati di foresta in Amazzonia a prezzi alla portata di tutti. Si va da contributi una tantum di 9, 15 o 25 euro di spesa per adottare 10, 50 o 100 metri quadri di foresta, per arrivare a pezzatura di ettari a cui possono essere interessate piccole e grandi aziende e brand. «Per l´Amazzonia bisogna darsi da fare, prima che non ci sia più niente da fare», dice il Presidente della società Pier Pierucci.


DISCARICHE ABUSIVE, IL REPORT DEL COMMISSARIO UNICO PER LE BONIFICHE
´Il lungo cammino delle bonifiche. Primo Report e analisi del fenomeno´ scritto a due mani da Antonio Pergolizzi analista ambientale con una lunga esperienza nello studio delle ecomafie e della green corruption e da Emanuela Somalvico, già investigatrice del Corpo Forestale e attualmente in forza alla task-force del Commissario unico per le bonifiche, rappresenta il primo tentativo di collegare le attività di indagine a quelle di analisi, raccontando come si sta affrontando l´annoso problema dei siti inquinati in un settore che presenta un alto rischio di infiltrazioni criminali.
Il lavoro svolto dalla struttura Commissariale sta consentendo all´Italia di uscire dalla procedura di infrazione della Corte Europea: una procedura che dal 2015 è costata all´Italia 42 milioni e 800 mila euro ogni sei mesi, Nel 2013, la Commissione ha ritenuto che l´Italia non avesse ancora adottato tutte le misure necessarie per dare esecuzione alla sentenza. In particolare, 218 discariche ubicate in 18 delle 20 regioni italiane non erano conformi alla legislazione Ue; inoltre, 16 discariche su 218 contenevano rifiuti pericolosi in violazione della direttiva. Nella sentenza del 2 dicembre 2014, la Corte UE asserisce che l´Italia ha violato l´obbligo di recuperare i rifiuti e di smaltirli senza pericolo per l´uomo o per l´ambiente, che l´obbligo per il detentore dei rifiuti è di consegnarli ad un raccoglitore che effettui le operazioni di smaltimento o di recupero secondo le norme Ue. L´Italia viene sanzionata con una multa di 120 milioni di euro che verrà ridotta di 200 mila euro per ogni discarica bonificata. Dal 24 marzo 2017 l´Ufficio del Commissario ha regolarizzato 55 siti di discarica abusivi dislocati in differenti Regioni riducendo drasticamente il costo della sanzione, oggi di circa 8 milioni l´anno; sono ancora da bonificare 42 Siti di Interesse Nazionale, che rappresentano circa lo 0,6% della superficie dell´intero territorio italiano.


ABOUT ECOMONDO 2021
Qualifica: Fiera internazionale; Organizzazione: Italian Exhibition Group S.p.A.; Periodicità: annuale; Edizione: 24ª; Date: 26.29 ottobre; mail: ecomondo@iegexpo.it; Website: www.ecomondo.com; Facebook: www.facebook.com/EcomondoRimini; Twitter: http://twitter.com/Ecomondo; LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/ecomondo-the-green-technologies-expo/

PRESS CONTACT ITALIAN EXHIBITION GROUP
Head of media relation & corporate communication: Elisabetta Vitali; press office manager: Marco Forcellini; international press office coordinator: Silvia Giorgi; media@iegexpo.it

MEDIA AGENCY: MYPR Lab
Filippo Nani, filippo.nani@myprlab.it; Enrico Bellinelli, enrico.bellinelli@myprlab.it; mob. +39 392 7480967; Fabio Micali, fabio.micali@mypr.it; Giulia Lucchini, giulia.lucchini@myprlab.it, mob. +39 348 7853679

FOCUS ON ITALIAN EXHIBITION GROUP
Italian Exhibition Group (IEG), quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ha maturato negli anni, con le strutture di Rimini e Vicenza, una leadership domestica nell´organizzazione di eventi fieristici e congressuali e ha sviluppato attività estere - anche attraverso joint-ventures con organizzatori globali o locali, negli Stati Uniti, Emirati Arabi, Messico, India e in Cina - che l´hanno posizionata tra i principali operatori europei del settore.

Il presente comunicato stampa contiene elementi previsionali e stime che riflettono le attuali opinioni del management (´forward-looking statements´) specie per quanto riguarda performance gestionali future, realizzazione di investimenti, andamento dei flussi di cassa ed evoluzione della struttura finanziaria. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischio ed incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi futuri. I risultati effettivi potranno differire anche in misura significativa rispetto a quelli annunciati, in relazione a una pluralità di fattori tra cui, a solo titolo esemplificativo: andamento del mercato della ristorazione fuori casa e dei flussi turistici in Italia, andamento del mercato orafo - gioielliero, andamento del mercato della green economy; evoluzione del prezzo delle materie prime; condizioni macroeconomiche generali; fattori geopolitici ed evoluzioni del quadro normativo. Le informazioni contenute nel presente comunicato, inoltre, non pretendono di essere complete, né sono state verificate da terze parti indipendenti. Le proiezioni, le stime e gli obiettivi qui presentati si basano sulle informazioni a disposizione della Società alla data del presente comunicato.