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Eco dalle città - Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole sullo Schema di Regolamento che stabilisce i criteri in base ai quali i materiali derivanti dai prodotti assorbenti per la persona (PAP) da rifiuti possono essere trasformati e qualificati come prodotti dopo un trattamento specifico.

Arriva una novità importante sul fronte dell’end of waste. Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole sullo Schema di Regolamento che stabilisce i criteri in base ai quali i materiali derivanti dai prodotti assorbenti per la persona (PAP) da rifiuti possono essere trasformati e qualificati come prodotti dopo un trattamento specifico. Per i giudici di Palazzo Spada, riuniti in sede consultiva, nello Schema di Regolamento “end of waste” sui PAP sussistono le condizioni e i requisiti individuati dall'art. 184-ter del D.Lgs. n. 152/2006, che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto e la classificazione di un materiale ottenuto dal trattamento e dal recupero come prodotto da immettere nuovamente nel processo produttivo.

Stiamo parlando soprattutto di pannolini, pannoloni e assorbenti i cui materiali – se provenienti da raccolte urbane differenziate dedicate e da scarti di produzione - dopo un trattamento specifico possono rientrare nel ciclo produttivo valorizzando un materiale nell’ottica dell’economia circolare.

Il parere favorevole è una boccata d’ossigeno in un clima piuttosto soffocante. La sentenza del Consiglio di Stato del 28 febbraio scorso aveva infatti aperto un vuoto normativo in merito all'end of waste, affidando al Ministero dell'Ambiente (e non più alle Regioni) il compito di fissare i criteri specifici sulla cessazione della qualifica di rifiuto e la conseguente classificazione come prodotti e materie da riutilizzare e bloccando di fatto il mercato del recupero di rifiuti. Sembrava che la Legge di Bilancio potesse sistemare tutto ma la decisione è slittata e a quanto si apprende il Governo Lega-5Stelle sta ancora discutendo senza aver trovato una soluzione condivisa.

In attesa di novità, ecco intanto questo Schema di Regolamento, su cui peraltro a maggio del 2018 il Consiglio di Stato si era già espresso con un parere interlocutorio in cui chiedeva al Ministero dell’Ambiente di fornire alcuni chiarimenti che sono stati successivamente inviati, permettendo ai giudici della Sezione Consultiva per gli Atti Normativi di pronunciarsi esprimendo parere favorevole.

 Nel parere si mette in evidenza che lo Schema recepisce i criteri dell’art. 184-ter  avendo il Ministero verificato:

-  l’esistenza di un mercato dei tre materiali cellulosa, Sap e miscela di plastiche eterogenee a base di poliolefine, recuperati a seguito di trattamento specifico;

- la dimostrazione, attraverso test di laboratorio e industriali, che i materiali di riciclo dei PAP hanno prestazioni analoghe alle materie prime.

Inoltre nello Schema sono state integrate le osservazioni provenienti da ISS e ISPRA in merito all’assenza di impatti sulla salute e l’ambiente, in particolare sul divieto di utilizzare i rifiuti in questione per realizzare imballaggi alimentari.

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