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greenreport.it - Ursula von der Leyen, presidente eletta della Commissione europea, ha fissato le priorità politiche del suo team per i prossimi cinque anni.


Un European Green Deal, che delinea un’azione più ambiziosa sulle crisi climatiche e della biodiversità, è al centro della sua agenda. Le politiche europee hanno affrontato da lungo tempo il degrado ambientale e i cambiamenti climatici, con un certo successo e alcuni fallimenti. Supportato da crescenti inviti all’azione da parte dell’opinione pubblica, questo nuovo termine politico – con la nuova Commissione europea e il Parlamento – offre un’opportunità unica per aumentare e accelerare una transizione verde e giusta per l’Europa.

Le crisi climatiche e della biodiversità richiedono un’azione urgente

Rispetto ad altre regioni, l’Europa ha un quadro legislativo consolidato con obiettivi politici a lungo termine e dati affidabili su un ampio numero di argomenti, dalle emissioni di gas e dalle aree protette alla qualità dell’aria e ai rifiuti urbani. L’European Environment Agency opera nell’ambito di questo quadro politico e di conoscenza. Il nostro mandato e il nostro network ci consentono di avere un ampio ambito geografico, di produrre valutazioni integrate e tematiche e di contribuire alle discussioni politiche sia a livello europeo che nazionale.

Le nostre valutazioni indicano progressi in alcune aree e tendenze preoccupanti (vedi Snapshot from the EEA per i punti salienti). Ad esempio, nella mitigazione dei cambiamenti climatici , gli Stati membri dell’Unione europea sono riusciti a ridurre le loro emissioni di gas serra e raggiungeranno gli obiettivi a breve termine. Tuttavia, gli obiettivi a lungo termine richiedono riduzioni maggiori a un ritmo significativamente più rapido.

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