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L’Ong Oceana denuncia casi di pesca illegale nel nostro mare, il più sfruttato al mondo. Rilevati in Sicilia 56 pescherecci con reti a strascico in zone soggette a divieto.


L’organizzazione non governativa statunitense Oceana ha denunciato potenziali casi di pesca illegale non dichiarata e scarsamente regolamentata nelle acque del Mediterraneo, il mare più sovrasfruttato del mondo: con l’80% degli stock ittici.

I risultati di questa analisi saranno presentati alla riunione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) a Tirana, in Albania.  L'analisi, basata sull'algoritmo di rilevamento della pesca Global Fishing Watch, ha preso in esame i dati relativi all'intero 2018. In totale, Oceana ha rilevato più di 28.000 ore di pesca apparente all'interno di aree protette del Mediterraneo.

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