Gli imballaggi, indispensabili ovunque, giocano un ruolo chiave nella vita quotidiana: proteggono, conservano facilitano il trasporto dei beni. Una volta svolto il loro compito però, diventano rifiuti. Per questo, un ruolo chiave gioca l'ecodesign, che permette di ridurre la produzione dei rifiuti ma anche di renderli facilmente riutilizzabili o riciclabili. La normativa europea stabilisce la gerarchia dei rifiuti: alla base della piramide c’è la prevenzione, poi il riuso ed il riciclo. L'ecodesign, promosso dalla normativa europea e indispensabile per raggiungere gli obiettivi di riciclo fissati, può fare molto sia a livello di progettazione del bene di consumo che nel contesto, non secondario, degli imballaggi.

 

Sintesi del quadro normativo generale europeo in materia di rifiuti e rifiuti da imballaggio

La direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE) stabilisce la gerarchia dei rifiuti: prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, smaltimento. 

Introduce il concetto di responsabilità estesa del produttore; stabilisce che le autorità nazionali competenti devono elaborare piani di gestione dei rifiuti e programmi di prevenzione dei rifiuti; introduce obiettivi di riciclaggio e di recupero da raggiungere entro il 2020 per i rifiuti domestici (50%) e i rifiuti da costruzione e demolizione (70%).

La direttiva 2018/851 modifica la precedente difendendo: requisiti operativi minimi per i regimi di responsabilità estesa del produttore (che possono includere anche la responsabilità organizzativa e la responsabilità di contribuire alla prevenzione dei rifiuti e alla possibilità di riutilizzare e riciclare i prodotti).

Rafforza le norme per la prevenzione dei rifiuti, incoraggia la progettazione, la produzione e l’uso di prodotti che siano efficienti nell’utilizzo delle risorse, durevoli, riparabili, riutilizzabili e che possano essere aggiornati; incoraggia la disponibilità di pezzi di ricambio, manuali di istruzioni, informazioni tecniche o altri mezzi che consentano la riparazione e il riutilizzo dei prodotti senza comprometterne la qualità e la sicurezza. 

Stabilisce inoltre nuovi obiettivi per il riciclaggio dei rifiuti urbani: entro il 2025, almeno il 55 % dei rifiuti urbani in peso dovrà essere riciclato. Tale obiettivo salirà al 60 % entro il 2030 e al 65 % entro il 2035. Stabilisce inoltre obiettivi specifici di riciclo per i rifiuti da imballaggio anche in base al tipo di materiale. Nel dettaglio:

Entro il 31 dicembre 2025 almeno il 65% in peso di tutti i rifiuti di imballaggio dovrà essere riciclato. Gli obiettivi di riciclaggio per materiale sono: - 50% di plastica - 25% di legno - 70% di metalli ferrosi - 50% di alluminio - 70% di vetro, e 75% di carta e cartone.

Entro il 31 dicembre 2030 almeno il 70% in peso di tutti i rifiuti di imballaggio deve essere riciclato. Ciò comprende: 55% di plastica - 30% di legno - 80% di metalli ferrosi - 60% di alluminio -75% di vetro e 85% di carta e cartone.

Secondo la normativa inoltre i paesi dell'UE dovranno garantire che gli imballaggi immessi sul mercato soddisfino i requisiti essenziali contenuti nell'allegato II ovvero (sintesi)(1):

  • limitare il peso e il volume degli imballaggi a una quantità minima adeguata al fine di soddisfare ancora il livello richiesto di sicurezza, igiene e accettabilità per il prodotto confezionato e per i consumatori;

  • ridurre al minimo il contenuto di sostanze e materiali pericolosi nel materiale di imballaggio e nei suoi componenti;

  • progettare imballaggi riutilizzabili o recuperabili, che possono includere la progettazione per il riciclaggio di materiali o organici, nonché la progettazione per il recupero di energia.

 

(1) Normativa dell’Unione europea sulla gestione dei rifiuti -Summaries of EU Legislation 

Produzione di rifiuti e imballaggi nell'Unione Europea

Nel 2018, i rifiuti di imballaggio sono stati stimati pari a 174,1 kg per abitante nell'UE pari a circa il 3% dei rifiuti generati (5,2 tonnellate per abitante) e circa il 34,6% dei rifiuti urbani ed assimilati (502 kg per abitante). 

Di questi: carta e cartone incidono per il 40,9 %, plastica per il 19,1 %, vetro per il 18,7 %, legno per il 16,1 %, metallo per il 5,0 %, e sono i tipi più comuni di rifiuti di imballaggio nell'UE. Gli altri materiali rappresentano meno dello 0,3% del volume totale dei rifiuti di imballaggio generati nel 2018(2).  

(2) Fonte dati: Eurostat Waste statistics - Municipal waste statistics - Packaging waste statistics  

 

Nel 2018 il 66% degli imballaggi prodotti è stato riciclato, l'81% avviato a recupero. I tipi di imballaggio maggiormente recuperati e riciclati sono carta e cartone, rifiuti metallici, vetro, plastica, legno.

Il ruolo dell'ecodesign negli imballaggi


L'Ecodesign ha l'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto ambientale degli imballaggi e delle merci imballate in tutte le loro fasi di vita dallo sviluppo dell'idea, durante la produzione, il trasporto la commercializzazione ed anche quando diventa rifiuto.  

L'imballaggio svolge un ruolo fondamentale. Una funzione chiave è proteggere le merci da danni meccanici e altri fattori di stress come ossigeno, polvere e sporco, contaminazione biologica, umidità e temperatura al fine di mantenere il perfetto funzionamento e la qualità del prodotto, garantendo, ad esempio, una durata minima di conservazione e il sapore genuino del prodotto. 

L'imballaggio svolge anche altre funzioni non secondarie come:

  • Consentire l'uso sicuro e facile del prodotto per i consumatori

  • Fornire informazioni utili ai consumatori e messaggi promozionali, e

  • Supporto della logistica ottimizzata.

 

I principi dell’ecodesign nella realizzazione di un prodotto nella progettazione si traducono in:

  • scegliere materie prime altamente riciclabili e a basso impatto ambientale,

  • realizzare prodotti ed imballaggi che impieghino la minore quantità di materia prima,

  • realizzare prodotti ed imballaggi facilmente smontabili al fine di recuperare le diverse componenti,

  • contenere la quantità di rifiuti originati che devono essere inevitabilmente smaltiti o che possano essere recuperati in altro modo, ad esempio come energia.

 

In particolare, tre azioni caratterizzano l'ecodesign degli imballaggi:

  • Semplificazione ed eliminazione: si semplificano gli imballaggi eliminando tutti gli elementi ritenuti inutili dal punto di vista funzionale e cercando di ridurre al minimo la quantità di materiale utilizzato mediante l’utilizzo di materiali semplici (non misti o poliaccoppiati) e di spessore minimo

  • Riciclo: l'imballaggio è realizzato con materiali che possono essere più facilmente riciclati (riciclabili) o con materiali riciclati (ad esempio imballaggi di carta a protezione del prodotto al posto di imballaggi in plastica).

  • Riuso: Il prodotto e l'imballaggio sono progettati in modo tale che l’imballaggio possa essere ri-utilizzato dal consumatore fino a completa usura (ad esempio il flacone del detersivo che viene riutilizzato attraverso la ricarica nel punto vendita, la cassetta per gli ortaggi che può essere ripiegata e riutilizzata dal distributore, imballaggio vetro che può esse riconsegnato al produttore per essere avviato a riutilizzo dopo un breve trattamento).

Queste semplici attenzioni nella progettazione degli imballaggi, oltre ad avere il vantaggio di prevenire la formazione dei rifiuti e il corretto riciclo, riducono tutti gli impatti legati alla vita dell'imballaggio stesso (consumi energetici legati a produzione e trasporto dei beni, emissioni inquinanti, uso di materie prime vergini). 

LEGGI ANCHERecupero e riciclo dei veicoli fuori uso: il punto in Europa

 

Circular packaging ecodesign assessment tool: dal progetto CIRC-PACK  uno strumento  per migliorare l'ecodesign del pakaging

All'interno del progetto CIRC-PACK, finanziato dall'UE, è stato cerato un uovo strumento online: Circular packaging ecodesign assessment tool, che ha lo scopo di supportare i progettisti per migliorare l'ecodesign circolare. 

Lo strumento consente a coloro che lavorano sugli imballaggi di inserire i dati dei propri prodotti e ricevere una valutazione della sostenibilità attraverso una serie di misure di progettazione ecocompatibile, che abbracciano diverse fasi del ciclo di vita – per migliorare le prestazioni di sostenibilità di ciascun prodotto.

I diversi indicatori per ogni prodotto includono materiali utilizzati, composizione, dimensioni, peso e domande sul processo di progettazione e produzione. Ulteriori informazioni sul tool qui.
 

Approfondimenti:

Directive 2009/125/EC of the European Parliament and of the Council of 21 October 2009 establishing a framework for the setting of ecodesign requirements for energy-related products

Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio

Direttiva (UE) 2018/852  

Normativa dell’Unione europea sulla gestione dei rifiuti - Riassunto della legislazione europea 

Packaging and packaging waste 

Unione Europea, Packaging waste

Packaging waste statistics 

How the EU wants to achieve a circular economy by 2050 

Unione Europea, Sustainable product policy & ecodesign 

Unione Europea, 2020, Circular packaging ecodesign assessment tool 

Tool vari per supporto della progettazione e dell'etichettatura degli imballaggi a cura di CONAI 

CONAI - PROGETTARE RICICLO - Linee guida per la facilitazione delle attività di riciclo degli imballaggi 

Institute for European Environmental Policy, 2018, Plastic Packaging and Food Waste – new perspectives on a dual sustainability crisis 

European Environmental Bureau, 2021, Realising Reuse 

Henning Wilts, Jennifer Schinkel, Lina Feder, 2020 Prevention of plastic waste in production and consumption by multi-actor partnerships 

Tool “Eco Design of Plastics Packaging” Round Table  OVERVIEW OF THE ECO DESIGN GUIDELINES 

 

Approfondimenti a Ecomondo 2021

Innovazioni tecnologiche sostenibili per il riciclo ed il recupero di materia ed Energia. A cura di: Comitato Tecnico – Scientifico di Ecomondo, ATIA – ISWA, Società Chimica Italiana – Divisione CABC  

Enhancing circularity through waste prevention, repair and re-use: a key priority topic in the new LIFE 2021-2027  Organized by: Ecomondo Scientific Technical Committee and the European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA)

CITIZENS MATTER. Il ruolo delle persone nella trasformazione sostenibile dei processi di imballaggio. A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo, Cluster Italiano “Made in Italy, Advanced Design Unit of the Department of Architecture – Università di Bologna