La Giornata Mondiale dell'Ambiente, 5 giugno 2021, aprirà il decennio dedicato al ripristino degli ecosistemi. Reimmaginare, ricreare, ripristinare: è il motto scelto dalle Nazioni Unite per celebrarla. Per anni abbiamo sfruttato e distrutto gli ecosistemi eppure dalla loro salute dipende la sopravvivenza umana. E' il momento di cambiare rotta! Investire negli ecosistemi significa investire nel nostro futuro.

Giornata Mondiale dell'Ambiente
 
Le Nazioni Unite hanno scelto la Giornata Mondiale sull'Ambiente ed il decennio 2021-2030 per ribadire l'importanza del ripristino della salute degli ecosistemi perché coincidono con la scadenza degli obiettivi di sviluppo sostenibile e la cronologia che gli scienziati hanno identificato come l'ultima possibilità per prevenire il cambiamento climatico catastrofico.

L'Assemblea Generale ha scelto questo tema per il Decennio a seguito di una proposta d'azione di oltre 70 Paesi di tutte le latitudini. 
 

L'importanza degli ecosistemi e del loro ripristino

Gli ecosistemi sono definiti come “una struttura completa di esseri viventi in relazione tra loro e con il loro ambiente inorganico, che è completamente aperta ma capace fino ad un certo punto di regolamentarsi (Heinz Ellenberg , 1973)”.
Ciò include la natura, ma anche sistemi creati dall'uomo come città o fattorie.

Dalla loro salute dipende anche quella umana tuttavia sembra che ce ne siamo dimenticati. Secondo le Nazioni Unite:
  • Ogni tre secondi il mondo perde abbastanza foresta per coprire un campo da calcio e nell'ultimo secolo abbiamo distrutto metà delle nostre zone umide; 
  • Fino al 50% delle nostre barriere coralline è già andato perso;
  • fino al 90% delle barriere coralline potrebbe andare perso entro il 2050, anche se il riscaldamento globale è limitato ad un aumento di 1,5°C;
  • La perdita dell'ecosistema sta privando il mondo di pozzi di assorbimento del carbonio, come foreste e torbiere, in un momento in cui l'umanità meno se lo può permettere.
 
 

Ripristinare gli ecosistemi

Ripristinare gli ecosistemi significa prevenire, arrestare e invertire questa tendenza, passando dallo sfruttamento della natura ad una interazione equilibrata tra uomo ed ambiente.  Solo con ecosistemi sani ed in equilibrio possiamo migliorare i mezzi di sussistenza delle persone, contrastare i cambiamenti climatici e fermare il collasso della biodiversità.
 
Ripristinare gli ecosistemi consiste letteralmente nel restaurare miliardi di ettari di terra in tutto il pianeta in modo che le persone abbiano accesso a cibo, acqua pulita e lavoro. Secondo le Nazioni Unite, infatti, per ogni dollaro investito in questa impresa, si avranno dai sette ai trenta dollari di ritorno per la società. Il ripristino degli ecosistemi crea posti di lavoro soprattutto nelle zone rurali dove sono più necessari.

LEGGI ANCHE: Bioeconomia sostenibile e circolare
 

Le azioni per celebrare la giornata dell'ambiente ed il decennio

Diverse le azioni proposte delle Nazioni Unite per celebrare questa giornata:
 
  • Sito web sulla giornata mondiale dell'ambiente e sito web del decennio costantemente aggiornati: dedicati a tutti gli interessati al ripristino degli ecosistemi in cui è possibile trovare news, progetti, partner, finanziamenti e le conoscenze per rendere le azioni concrete. Circa 500 eventi da ogni parte del mondo sono inoltre già registrati nel sito ed aiuteranno a celebrare questa giornata;
     
  • Ecosystem Restoration Playbook (Guida pratica della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021): la guida UNEP per  il ripristino degli ecosistemi.
    La guida fornisce un'introduzione alle diverse azioni che possono rallentare e arrestare il degrado degli ecosistemi e favorirne il recupero.
    Delinea tre percorsi per essere coinvolti nel ripristino dell'ecosistema:
    • intraprendere azioni come avviare o sostenere un progetto di restauro sul campo;
    • fare scelte intelligenti come acquistare solo prodotti sostenibili e cambiare dieta;
    • alzare la voce a sostegno della conservazione e del ripristino dell'ecosistema;
       
  • descrive gli approcci per ripristinare otto tipi chiave di ecosistema (foreste, terreni agricoli, praterie e savane, fiumi e laghi, oceani e coste, paesi e città, torbiere e montagne). Spiega inoltre come tutte le componenti della società: individui, gruppi di comunità, imprese, governi, possono diventare parte di #GenerationRestoration, un movimento globale per ripristinare gli ecosistemi ovunque per il bene delle persone e della natura.
 
 

Le giornate sull'ambiente: storia

Il 1972 segnò una svolta nello sviluppo della politica ambientale internazionale: dal 5 al 16 giugno si tenne a Stoccolma (Svezia) la prima grande conferenza sui temi ambientali, convocata sotto l'egida delle Nazioni Unite. 

Conosciuta come la Conferenza sull'ambiente umano, o la Conferenza di Stoccolma, il suo obiettivo era quello di forgiare una visione comune di base su come affrontare la sfida di preservare e migliorare l'ambiente umano. Nello stesso anno, il 15 dicembre, l'Assemblea Generale adottò una risoluzione ( A/RES/2994 (XXVII) ) che designava il 5 giugno come Giornata Mondiale dell'Ambiente e sollecitava “i governi e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite ad impegnarsi in quel giorno attività a livello mondiale riaffermando la loro preoccupazione per la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente, al fine di approfondire la consapevolezza ambientale e di perseguire la determinazione espressa in occasione della Conferenza”

Un elenco dei temi proposti in questi anni è disponibile qui.
 

Approfondimenti

La commissione statistiche dell’Onu ha cominciato a studiare nuovi indici economici basati anche sul capitale naturale. E, più in generale, si è iniziato a lavorare a una contabilità economica dettagliata dei servizi degli ecosistemi. Nel 2020 è stato introdotto il prodotto lordo dell’ecosistema (Gross Ecosystem Production – GEP).
 
Il GEP condensa in un’unica metrica monetaria il valore dei servizi dell’ecosistema da più fonti.
Qui invece uno studio sulla perdita della natura come minaccia per l'economia globale: rapporto.