Programma
  • Mercoledì 8 Novembre 2017
  • 10:00 - 13:00
  • Memo
  • Sala Rovere 1° piano Pad C6

a cura di HUMANA PEOPLE TO PEOPLE ITALIA

La filiera degli indumenti usati è sempre più spesso al centro delle cronache giudiziarie: una situazione che genera problemi di reputazione non solo per le mele marce ma anche per gli operatori sani che rispettano impeccabilmente la normativa ambientale e onorano il mandato di solidarietà conferito dai cittadini che donano gli abiti. Affidatori del servizio e operatori della raccolta devono recuperare forza e protagonismo e dotarsi di strumenti efficaci per recuperare il controllo dell’intera filiera e proteggere la fiducia dei cittadini verso il settore.  

Targeted audience: Aziende di igiene urbana, Pubbliche Amministrazioni, Operatori della raccolta, Giornalisti ambientali

 

Presidente di Sessione

Mario Sunseri, Labelab

 

Programma

9.30 Introduzione e benvenuto

Karin Bolin, Presidente Humana Italia

Esponente di Assorecuperi

Alessandro Giuliani, Direttore Comitato Tecnico-Legale Rete ONU

10.00–10.20 Filiere degli indumenti usati, stato dell’arte e criticità

Pietro Luppi, Occhio del Riciclone

10.20–10.40 Rispettare il mandato del cittadino

Gianni Perbellini, Mondo da Riusare

10.40-11.00 Strumenti di tracciabilità per le filiere del rifiuto

Giorgio Ghiringhelli, Ars Ambiente

11.00-11.20 Come difendere la reputazione e il posizionamento degli operatori sani e solidali

Alessandro Strada, Humana

 

11.20-11.40 Coffee Break

 

11.40-12.00 ESET, uno strumento concreto per monitorare le filiere degli indumenti usati

Claudia Strasserra, Bureau Veritas

12.00-12.20 Il punto di vista dei gestori sul servizio di raccolta degli indumenti usati

Mirko Regazzi, Utilitalia

12.20-12.40 Il caso studio di Albano Laziale

Luca Andreassi, Comune di Albano Laziale 

 

Discussione e chiusura