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Qualenergia.it - Si tratta della prima installazione su scala commerciale, con un parco da 30 MW in Scozia realizzato da Statoil. Le turbine eoliche galleggianti, permettendo di sfruttare siti al momento off-limits, potrebbero aprire un potenziale enorme per l'energia del vento nel mondo, anche nel Mediterraneo e in Italia.


Nel Mare del Nord è in corso un evento importante per il futuro dell'eolico.
Le navi che hanno trascinato in mare 5 turbine eoliche galleggianti dalla Norvegia alle acque scozzesi, dove 2 macchine identiche sono già state installate, hanno infatti portato questa tecnologia relativamente nuova da una dimensione di progetto dimostrativo alla prima applicazione commerciale. Si aprono così interessanti prospettive e nuovi mari ventosi per l'eolico in mare.

Il nuovo parco di Statoil
Stiamo parlando del progetto Hywind di Statoil, il gigante statale norvegese del petrolio, nell'ambito del quale si sta realizzando un parco da 30 MW nel sito di Buchan Deep, 25 km al largo di Peterhead, in acque scozzesi.
Protagoniste sono le nuove turbine che Statoil sta testando da 6 anni: macchine galleggianti che stanno verticali grazie a una zavorra cilindrica immersa in acqua per 78 metri e a degli ancoraggi al fondale, realizzati tramite cavi di acciaio (vedi video qui sotto e foto-titolo).

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